COSTIERA AMALFITANA, STRADE CHIUSE E LAVORI IN CORSO. STUDENTI A PIEDI. E´ CAOS

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Lunedì 16 febbraio la Costiera amalfitana è nel caos. Questa mattina un sopralluogo di Positanonews sul posto, disagi enormi per gli studenti della Costiera Amalfitana e deficienze di Anas e Sita. Gli studenti di Positano e Praiano oggi non sanno come raggiungere le scuole ad Amalfi, la Sita non ha organizzato servizi alternativi. A Praiano solo per domani c’è un tavolo tecnico e la situazione si protrarrà per un mese fino alle soglie di Paqua se le cose vanno di questo passo, in ogni caso passeranno settimane. Vi sono delle assurdità che dimostrano le deficienze delle istitiuzioni, come la persistenza del divieto a singhiozzo per lavori a Furore, subito dopo l’interruzione a Praiano. La strada  è interrotta la strada per il rischio caduta massi, anche se si passa senza controllo, molti si organizzano lasciando le macchine da una parte o dall’altra della strada,  ma chi va dall’altra parte ad aspettare le persone alla Praia rischia di rimanere bloccato perchè nel frattempo ci stanno dei lavori che chiudono la strada per tre quarti d’ora ( dalle 9 alle 9,45 e cosi via, aprendo solo l’ultimo quarto d’ora della strada) un vero inferno per i pendolari e sopratutto per gli studenti “I nostri figli hanno già perso dei giorni di scuola – dice Nino La Camera -, oggi chi ha voluto portare i propri figli a scuola ha fatto un vero e proprio tour de force o farsi due ore di macchina per raggiungere Amalfi o far passare i propri figli e farsi chilometria piedi per raggiungere gli autobus della Sita di cui non sappiamo gli orari, mentre le istituzioni latitano. Si potrebbero organizzare le vie del mare, ma facciano qualcosa, cosa aspettano? Che scendiamo in piazza?” E’ il caos totale, si passa ma se vi sono i controlli no. La circolazione verso oriente, in direzione Salerno, è “off limits”. L’Anas ha disposto la chiusura della Statale, all’altezza del cimitero di Maiori (qui si parla di mettere degli impedimenti fisici alla circolazione, quali transenne o mezzi meccanici), proprio nel tratto in cui, il 12 febbraio, avvenne uno smottamento che, per miracolo, non coinvolse un operaio che stava lavorando, a bordo di un escavatore, alla bonifica della zona. • A quanto pare, la societá che gestisce l’Amalfitana avrebbe emesso l’ordinanza che vieta il transito a causa di un pericolo frana. Una motivazione un po’ generica, tenendo conto che, solo da domani potranno cominciare le eventuali operazioni di messa in sicurezza, che consentirebbero, nel caso in cui i lavori procedessero spediti, di riaprire al traffico nel più breve tempo possibile. E, allora, ci si chiede perché il provvedimento e, di conseguenza, gli interventi per la bonifica del costone roccioso pericolante, non siano state effettuate prima. • L’unico dato certo è che, a pagare le conseguenze di ciò che sta avvenendo, ancora una volta sará un comprensorio, come quello amalfitano, famoso in tutto il mondo ma, in casi come questo, abbandonato a se stesso. Allo stato attuale, infatti, l’unica arteria pienamente percorribile è il Valico di Chiunzi. Perché la Statale 163 è interdetta alla circolazione anche in direzione Positano, all’altezza della Marina di Praia, a causa di un grosso masso, di circa 40 quintali, che minaccia di cadere sul caratteristico borgo e sulla carreggiata. Martedì mattina è stato convocato, dal sindaco Gennaro Amendola, un tavolo tecnico per stabilire dove reperire i fondi per effettuare gli interventi per eliminare i pericoli. • E, in questo bailamme generale, che coinvolge un po’ tutte le vie di accesso alla Costiera, anche l’Agerolina è impraticabile, per via di una frana avvenuta un po’ di giorni fa, anche se per oggi la strada si apre, i disagi per i residenti sono veramente tantissimi. • «Con la chiusura della Statale nel tratto di Maiori – evidenzia il consigliere regionale del Mpa, Salvatore Gagliano – abbiamo toccato il fondo. Invito le istituzioni regionali a darsi da fare e di intervenire “ad horas”. La situazione è diventata, ormai, insopportabile. Inoltre, tenendo conto che siamo in prossimitá dell’apertura della stagione turistica, il danno di immagine per la Costiera potrebbe divenire incalcolabile».

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