COSTIERA AMALFITANA CHIUSA DA TRE LATI, SI PASSA SOLO PER IL VALICO

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La Costiera amalfitana rischia seriamente di restare isolata. Perché, da  ieri pomeriggio, anche la circolazione verso oriente, in direzione Salerno, è “off limits”. L’Anas ha disposto la chiusura della Statale, all’altezza del cimitero di Maiori, proprio nel tratto in cui, il 12 febbraio, avvenne uno smottamento che, per miracolo, non coinvolse un operaio che stava lavorando, a bordo di un escavatore, alla bonifica della zona. • A quanto pare, la societá che gestisce l’Amalfitana avrebbe emesso l’ordinanza che vieta il transito a causa di un pericolo frana. Una motivazione un po’ generica, tenendo conto che, solo da domani potranno cominciare le eventuali operazioni di messa in sicurezza, che consentirebbero, nel caso in cui i lavori procedessero spediti, di riaprire al traffico nel più breve tempo possibile. E, allora, ci si chiede perché il provvedimento e, di conseguenza, gli interventi per la bonifica del costone roccioso pericolante, non siano state effettuate prima. • L’unico dato certo è che, a pagare le conseguenze di ciò che sta avvenendo, ancora una volta sará un comprensorio, come quello amalfitano, famoso in tutto il mondo ma, in casi come questo, abbandonato a se stesso. Allo stato attuale, infatti, l’unica arteria pienamente percorribile è il Valico di Chiunzi. Perché la Statale 163 è interdetta alla circolazione anche in direzione Positano, all’altezza della Marina di Praia, a causa di un grosso masso, di circa 40 quintali, che minaccia di cadere sul caratteristico borgo e sulla carreggiata. Martedì mattina è stato convocato, dal sindaco Gennaro Amendola, un tavolo tecnico per stabilire dove reperire i fondi per effettuare gli interventi per eliminare i pericoli. • E, in questo bailamme generale, che coinvolge un po’ tutte le vie di accesso alla Costiera, anche l’Agerolina è impraticabile, per via di una frana avvenuta un po’ di giorni fa. E, perciò, i disagi per i residenti sono veramente tantissimi. • «Con la chiusura della Statale nel tratto di Maiori – evidenzia il consigliere regionale del Mpa, Salvatore Gagliano – abbiamo toccato il fondo. Invito le istituzioni regionali a darsi da fare e di intervenire “ad horas”. La situazione è diventata, ormai, insopportabile. Inoltre, tenendo conto che siamo in prossimitá dell’apertura della stagione turistica, il danno di immagine per la Costiera potrebbe divenire incalcolabile». Gaetano de Stefano