Camorra: latitanti presi, sgominato traffico di droga dalla Spagna

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Tre colpi contro la camorra sono
stati messi a segno oggi dalle forze dell´ordine in tre diverse
operazioni che hanno portato all´arresto di due latitanti, tra
cui il boss Ciro Mazzarella, e di 29 persone che gestivano un
traffico di stupefacenti dalla Spagna all´Italia.
L´arresto più importante è stato eseguito a Santo Domingo
dove gli uomini del Gico della Guardia di Finanza hanno
arrestato Mazzarella, latitante dal novembre 2006 e inserito
nella lista dei 100 supericercati del ministero dell´Interno.
Mazzarella era fuggito prima in Spagna e poi in Sudamerica ma da
qualche tempo la Dda napoletana aveva scoperto il suo
nascondiglio a Santo Domingo, sotto il sole dei Caraibi.
Lì, da una lussuosa residenza, il boss gestiva a distanza le
attività del clan dando le direttive sui traffici di droga e
sui regolamenti di conti con i clan rivali nella zona di Piazza
Mercato a Napoli. L´operazione della Guardia di Finanza, in
collaborazione con l´interpol, è scattata con l´appoggio della
polizia della Repubblica Dominicana che ha localizzato
Mazzarella mentre si recava con altri napoletani in un lussuoso
locale notturno. I poliziotti dominicani lo hanno fermato,
nonostante Mazzarella abbia mostrato un passaporto falsificato,
consegnandolo poi agli uomini della Guardia di finanza di Napoli
che già oggi lo porteranno in Italia, incassando anche le
congratulazioni del ministro dell´interno Maroni.
Si era invece rifugiato a Bucarest, in Romania, Paolo
Romagnoli, latitante di camorra accusato di estorsioni e
riciclaggio di denaro. L´uomo è stato catturato grazie alla
collaborazione con l´Interpol e le autorità rumene.
Partiva dalla Spagna per arrivare a Napoli ed essere
distribuita agli spacciatori di mezza Italia, infine, la droga
al centro del traffico che è stato smantellato oggi dai
carabinieri di Napoli su ordine della Dda della procura
napoletana. I militari hanno infatti eseguito 29 ordinanze di
custodia, sulle 35 emesse, sgominando una rete che operava nel
quartiere napoletano di Scampia con l´appoggio dei clan
Licciardi e Di Lauro, ma aveva basi in Spagna, propaggini in
diverse città italiane come Aprilia (Latina), Modena, Bologna,
Brescia e Trieste e stretti legami con la mafia siciliana.
L´indagine era cominciata nel 2001 e ha ricostruito il
traffico che si svolgeva portando la droga (soprattutto hashish
e cocaina) sulle navi dalla Spagna e distribuendola poi in tutta
Italia. La Dda ha appurato i forti legami con la mafia grazie ai
frequenti contatti tra i malavitosi campani e il palermitano
Antonino Ventimiglia, anch´egli arrestato oggi: tra gli
arrestati anche altri tre siciliani. In tutto sono stati
sequestrati circa 700 chili di hashish e 6 chili di cocaina.


metropolisweb                inserito da Michele De Lucia


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