COSTIERA AMALFITANA, FURORE. OMICIDIO COLPOSO, ASSOLTO L´EX SINDACO

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Non ci fu alcuna responsabilitá dell’allora sindaco Raffaele Ferraioli e del tecnico comunale Mario Amodio nella morte del camionista di Ravello Luigi Del Pizzo, deceduto in un incidente stradale avvenuto il 26 giugno del 2001. Lo ha sancito ieri il giudice della sede distaccata di Amalfi che, come richiesto dai difensori dei due imputati, gli avvocati Marcello Giani e Vincenzo Sarno, ha assolto con formula piena l’ex primo cittadino ed il funzionario del Comune di Furore dall’accusa di omicidio colposo. L’incidente in cui perse la vita il 50enne avvenne intorno alle 7.30 del 26 giugno del 2001, a Furore. L’uomo era alla guida del suo furgoncino, un Fiat 160, quando improvvisamente perse il controllo del mezzo. • Il furgone andò a sbattere violentemente contro il muretto di contenimento e precipitò nel burrone sottostante. Un volo pauroso, di oltre settanta metri, con il corpo di Del Pizzo che fu sbalzato fuori dall’abitacolo. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, diretti allora dal maresciallo Paolo Maiellaro, lo sfortunato autotrasportatore morì sul colpo. La Procura aprì un’inchiesta per accertare quali erano state le cause dell’incidente. Si pensò ad un malore, oppure ad un guasto meccanico. La Procura, però, ritenne che nell’incidente avesse avuto un ruolo anche la mancanza di una segnaletica adeguata. Da qui la contestazione di omicidio colposo nei confronti dell’allora sindaco e del tecnico comunale. • Nel corso del processo i difensori degli imputati hanno però smontato la tesi accusatoria, ritenendo i propri assistiti completamente estranei ai fatti contestati. Una tesi accolta dal giudice che ieri ha assolto con formula piena Ferraioli e Amodio.