RAVELLO TASSISTA "SEQUESTRATO" FRA POSITANO E AMALFI

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Praticamente un vero e proprio sequestro di persona quello che è capitato oggi ad un tassista della Città della Musica in Costiera Amalfitana. Un effetto perverso delle contemporanee chiusure nella DIivina. Stefano Schiavo mentre si recava a Praiano prima dell’interruzione della strada per Positano per accompagnare delle persone ad un convegno a Scala, al ritorno il tassista si è trovato verso le nove, subito dopo l’interruzione per Positano, alcuni operai che gli impedivano il passaggio a Furore. “Mi sono trovato a tornare indietro e quando ero già nel cantiere non mi hanno fatto passare impedendomelo fisicamente – spiega Schiavo -, è un episodio grave sia per i modi sia per come vengono gestiti i lavori, fra l’altro mi chiedo anche se tutte le norme di sicurezza siano rispettate” Il paradosso è che nonostante la presenza di varie interruzioni in Costiera Amalfitana continuano a lavorare sul costone di Furore per cui oltre a tre interruzioni, che chiudono tre strade di accesso, da Praiano, da Maiori e da Agerola, si aggiunge anche una interruzione a singhiozzo, per lavori, a Furore, sulla direttrice Positano Amalfi. Infatti ad ogni scattar d’ora la strada si chiude per tre quarti d’ora, per poi aprirsi per quindici minuti, lasciano le persone intrappolate da una parte e dall’altra. “Sono stato letteralmente sequestrato – dice il tassista -, dall’altra parte non potevo passare per la chiusura della strada a Praiano a causa del masso pericolante, mentre dal lato di Furore mi hanno interdetto il passaggio.” Il tassista è poi andato a denunciare il tutto alla caserma dei Carabinieri di Amalfi “Ho fatto la denuncia anche per gli altri, quello che è capitato a me poteva capitare a chiunque e ritengo assurdo che si possa anche solo pensare di far mantenere una chiusura del genere nonostate le interruzioni a Praiano e a Maiori, si aggiunge caos al caos.”