SALERNO, AEREOPORTO COSTA D´AMALFI. SOMMERSO DI DEBITI VA CHIUSO

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Era sembrato un miraggio per la Costiera Amalfitana ed il Cilento avere un secondo scalo aereo in Campania dopo Napoli, ed infatti lo era. L’aeroporto di Salerno “Costa d’ Amalfi”  va chiuso immediatamente. È la Procura di Salerno a chiederlo e a costringere la società di gestione a convocare, ieri sera, in via d’urgenza il cda. Nominato anche un legale romano per tutelarsi. Un servizio di Angela Cappetta, che sta emergendo come una delle prime firme del salernitano, sul Corriere del Mezzogiorno pagine di Salerno, guidato da Bojano e Naddeo, taglia la testa al toro. Sarebbe il crac dell’Airsal a travolgere la società Aeroporto di Salerno spa rinnovata appena poche settimane fa e ad aver attirato l’attenzione della magistratura salernitana che sta indagando sui suoi conti economici e finanziari e del Tribunale fallimentare. La nuova inchiesta, coordinata dallo stesso pubblico ministero, Vincenzo Senatore, che un mese fa circa ha iscritto nel registro degli indagati anche il presidente della Provincia Angelo Villani, l’attuale vicepresidente del consorzio di gestione Mimmo Volpe e l’ex sindaco di Salerno Mario De Biase, costituirebbe un secondo filone di inchiesta che, nel 2006, ha messo sotto accusa per bancarotta fraudolenta i vertici della vecchia società salernitana, Airsal, Augusto Strianese (attuale presidente della spa), l’ex amministratore unico Antonio De Vita, l’ex direttore generale Giuseppe Giorgianni, l’ex presidente del cda Francesco De Cesare e gli ex consiglieri Francesco Tarno e Francesco Paolo Grimaldi. L’inchiesta penale sarebbe già sfociata in una istruttoria pre-fallimentare che travolgerebbe la spa, i cui conti sono attualmente al vaglio del Tribunale di via Papio. Per il momento, le attività di indagini restano top secret. Ma, ciò che sembra emergere dagli atti di inchiesta è che tra il fallimento dell’Airsal (decretato con sentenza n.33 del 19 luglio 2007 dal Tribunale fallimentare di Salerno) e la nuova società per azioni dello scalo salernitano ci sia un filo conduttore. Anche perché, i bilanci della società Aeroporto di Salerno non sono affatto incoraggianti. A fine dicembre scorso fu lo stesso presidente Augusto Strianese a rivelare che le casse della società registravano un buco di un milione e 700mila euro. Deficit che, secondo Strianese, sarebbe stato colmato con i fondi trasferiti dal consorzio di gestione che, al contrario, avrebbe chiuso lo scorso anno con un bilancio in attivo. Lo scorso 22 gennaio, invece, in occasione del rinnovo delle cariche dirigenziali, il consiglio approvò l’avvio dell’iter per il recupero delle quote consortili non ancora versate dai comuni consorziati, compreso quello di Salerno. Se a ciò, poi, si aggiunge il dato che la società aeroportuale è stata ricapitalizzata sei volte in due anni, allora il dubbio che insinua la magistratura è che l’ammanco nelle casse societarie sia superiore a quanto dichiarato. Intanto il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è tornato a parlare in tv dell’aeroporto: «L’istanza di fallimento avanzata da alcuni enti locali nei confronti della società di gestione secondo me non è fondata. Dobbiamo comunque fare il massimo sforzo per recuperare quest’infrastruttura prima che venga inaugurata la rete di alta velocità ferroviaria. Quando sarà possibile raggiungere la capitale in un’ora e venti minuti, sarà difficile reggere la concorrenza». Angela Cappetta