VALLO DELLA LUCANIA, CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE IL VESCOVO FAVALE

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Condannato per diffamazione il vescovo di Vallo della Lucania,in provincia di Salerno, nel Cilento, Giuseppe Rocco Favale. La quinta sezione del tribunale di Napoli ha condannato il sacerdote al pagamento di una multa, con pena sospesa, di 600 euro per il reato di diffamazione. All’origine della sentenza, una lettera aperta pubblicata nel luglio del 2005 e indirizzata tra l’altro ai fedeli della diocesi nella quale il vescovo vallese accusava alcuni magistrati e tra questi il presidente del tribunale di Vallo della Lucania, Claudio Tringali, di accanimento nei suoi confronti. Favale fece affiggere dinanzi alle chiese anche un manifesto che rilanciava il testo della sua lettera aperta ai fedeli. Al centro della vicenda, le indagini del tribunale vallese su presunte irregolarità nell’uso dei fondi per la ristrutturazione di un convento francescano a Centola-Palinuro che vedevano Favale accusato di abuso di ufficio e falso. Nella lettera, il vescovo, in seguito assolto per non aver commesso il fatto, rilanciava ipotesi di «manovra orchestrata di origine ideologica» e «uso strumentale e arbitrario del potere giudiziario». Da qui la querela per diffamazione presentata dal giudice Tringali e la condanna della quinta sezione del tribunale di Napoli. La vicenda scaturisce dai lavori di restauro all’antico convento di San Francesco di Centola, danneggiato dal sisma del 1980 e oggetto di contributi statali nei primi anni ‘90. In seguito alle denunce da parte di un cittadino del posto venne aperto un processo contro il vescovo Favale, il sindaco di Centola Romano Speranza e l’architetto Maria Maddalena Cantisani che aveva redatto il progetto di ristrutturazione. Secondo l’accusa le volumetrie sarebbero state gonfiate e sarebbe stato stravolto l’originario impianto architettonico della struttura per potere usufruire dei contributi della legge 219 sulla ricostruzione. Poi l’assoluzione di tutti gli imputati. Pagamento di una multa Il presule è stato condannato al pagamento di una multa, con pesa sospesa, di 600 euro Monsignore Il vescovo di Vallo della Lucania Rocco Favale

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