PIANO DI SORRENTO, SMOTTAMENTI DI VIA LAVINOLA. IGNORATO IL DIVIETO

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Piano di Sorrento – Leggeri smottamenti hanno interessato nelle ultime ventiquattrore l’arteria stradale di via Lavinola dove il 27 gennaio scorso si staccò dal Monte Vico Alvano una enorme roccia del peso di 7 tonnellate. La strada è il collegamento più breve per la frazione di Arola a Vico Equense attraverso Casa Nocillo  e la più breve per raggiungere le zone alte da Positano in direzione Costiera Amalfitana attraverso i Colli e nonostante il divieto di transito la strada è percorsa da veicoli e persone con assenza assoluta di vigilanza da parte del personale comunale e della protezione civile mentre nessun intervento di messa in sicurezza è stato disposto per salvaguardare l’incolumità pubblica e privata. Dimenticato da tutti l’enorme masso è stato ridotto nelle sue dimensioni ed accantonato su un lato della strada dove a fare da cornice ci sono decine di metri di bosco che sembrano pronti a franare. Lo smottamento dell’altra notte si è verificato poco dopo l’inizio di via Lavinola, nella seconda curva, trascinando sulla carreggiata terriccio, fango e piccole rocce, lasciando pericolosamente in bilico arbusti ed alberi che si affacciano orizzontalmente sul fronte stradale. In questo caso non si è registrato nessun intervento di messa in sicurezza, manca anche l’adozione di una opportuna segnaletica, a partela transenna sistemata ed ignorata da tutti all’inizio di via Lavinola, unica strada di collegamento che da Piano di Sorrento conduce ad Arola frazione di Vico Equense. Ulteriore allarme viene anche dalle condizioni della carreggiata che in seguito alle ultime incessanti piogge è paragonabile ad una gruviera con centinaia di buche dalle quali emerge il terrapieno su cui poggia lo strato di asfalto. Completano il dissesto rivoli di acqua che ancora trasudano dalle pareti in tufo e cemento sature di pioggia determinando condizioni scivolose per il transito di veicoli ed una enorme pozzanghera di fango e detriti che non trova sbocco nelle feritoie delle caditoie intasate. Un quadro di assoluta precarietà attualmente ignorato dalle istituzioni che consentono su via Lavinola il transito giornaliero di almeno un centinaio di automobili e furgoni, oltre a decine di motorini utilizzati dagli studenti che da Arola si spostano di mattina verso le scuole della costiera. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)