CASTELLAMMARE UCCISO IL CONSIGLIERE COMUNALE LUIGI TOMMASINO. VIDEO

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E’ avvenuto a pochi metri da dove fu massacrato Sebastiano Corrado dopo diciasette anni un altro consigliere comunale perde la vita ucciso dalla camorra a Castellammare. Verso le 16 è stato ammazzato in un agguato a Castellammare il consigliere comunale del Partito democratico, Luigi Tommasino. Il raid a pochi metri dall´ex Pretura come si può vedere nel video in basso. Sul posto, carabinieri e polizia, che hanno circoscritto l´intera area di viale Europa. Luigi Tommasino, 42 anni, era in compagnia del figlio 15enne, entrambi a bordo di una Lancia Musa: sarebbe stato avvicinato dai sicari all´altezza di Unieuro ed è stato colpito a morte. Inutili i soccorsi. I sicari si sono affiancati all´auto del consigliere che procedeva lungo Viale Europa: almeno sette i colpi che hanno infranto i vetri della vettura. La vittima si è accasciata sul volante e la vettura è finita contro la vetrata del negozio Unieuro. A dopo aggiornamenti. Tommasino era conosciuto nei Monti Lattari ma anche in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana.I sicari si sono affiancati all’auto del consigliere che procedeva lungo viale Europa. Erano a bordo una moto Beverly con il volto coperto dal casco. Almeno sette i colpi sparati contro il politico del Pd. La vittima si è accasciata sul volante e la Lancia, senza più guida, è finita contro la vetrata del negozio Unieuro. Illeso il figlio tredicenne. Il consigliere comunale sarebbe stato visto in mattinata verso le 10 a Palazzo Farnese, sede del Comune di Castellammare di Stabia. Tranquillo, sorridente come d’abitudine, era passato per la commissione «Politiche sociali». Poco prima aveva preso un caffè nei pressi del municipio con il sindaco Vozza. «Appariva assolutamente tranquillo, non c’era nessun segnale di quanto è poi accaduto», ha raccontato il primo cittadino anche se le modalità lasciano pensare a un agguato di camorra, ma l’uomo- incensurato – viene considerato nella città stabiese un politico «irreprensibile». Viste le modalità dell’omicidio, sul posto si sono recati anche i pm della Dda competente sull’area di Castellammare, Claudio Siragusa e Pierpaolo Filipelli.”Era un uomo incensurato, senza macchia”, è stato il primo commento del procuratore capo della Repubblica di Torre Annunziata, Diego Marmo, ma il fascicolo è stato trasmesso immediatamente all’Antimafia. Sul luogo dell’agguato si è radunata una folla. Tra i tanti, anche il sindaco Salvatore Vozza che è scoppiato a piangere. Stamane alle otto e mezza, erano al bar vicino al municipio, a prendere un caffè insieme: “Sembrava tranquillo”, ricorda il sindaco. “Nessun segnale di quanto è poi accaduto”. Tommasino gestiva un negozio di camicie e cravatte; la moglie è titolare di un altro esercizio commerciale. “Prima era una manager della Sector”, ricorda un amico, Pasquale Sommese, consigliere regionale anch’egli del Pd. “Quando la ditta fallì, scelse di aprire il negozio”. Il fratello del consigliere ucciso è un medico cardiologo all’ospedale di Castellammare di Stabia, Giovanni Tommasino, già assessore all’urbanistica con la giunta guidata da Ersilia Salvato nel 2001. Luigi era stato eletto per la prima volta in Comune quattro anni fa. Prese il posto del fratello. Prima di confluire nel Pd, Luigi – per gli amici Gino – era stato segretario cittadino della Margherita. In consiglio comunale era componente della commissione politiche sociali. Poco in vista, una personalità di secondo piano, il consigliere ucciso sosteneva l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Vozza, della Sinistra democratica, appoggiata dal Pd, e dall’Udeur. Venerdì scorso, quando al Comune di Castellammare di Stabia stava per aprirsi la crisi politica, Tommasino era stato tra i firmatari, con altri 17 consiglieri, di un documento di appoggio al sindaco Vozza. Ma tra i politici della città, “Gino” Tommasino era una figura in ombra, poco esposto per giustificare la pista del delitto politicoL’ultimo episodio di un consigliere ucciso è avvenuto diciasette anni fa. L’11 marzo del 1992 alle 14,30 a Castellammare di Stabia venne assassinato Sebastiano Corrado, 45 anni, consigliere comunale del Pds. Due killer a bordo di una moto lo hanno avvicinato mentre stava tornando a casa in via Virgilio e gli spararono contro 4 colpi di pistola al bersaglio grosso e uno, quello di grazia, alla testa. L’omicidio del consigliere comunale del Pds avvenne in piena campagna elettorale. Sebastiano Corrado aveva fatto parte di alcune commissioni comunali (Bilancio e Finanze, Urbanistica) nelle quali aveva assunto il ruolo di intransigente moralizzatore. Il delitto di camorra portò nella casa della vittima il ministro dell’Interno Scotti, numerosi parlamentari di tutti gli schieramenti e il giorno dei funerali si svolse una grande manifestazione contro la camorra.


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