Vico Equense: Ancora una frana, demolito il costone di epoca romana.

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Vico Equense: Seconda frana a Marina di Vico.


di Vincenzo Maresca.


Vico Equense. Ancora una frana, la settima in poco più di due settimane, la seconda ad interessare la località Punticella dove il 26 gennaio scorso franò una parte del costone di epoca romana lasciando sospesa nell’aria la terrazza di una abitazione costruita proprio sul ciglio. A distanza di una settimana e dopo la tregua concessa dalla pioggia, alle 10 di ieri mattina un secondo smottamento a distanza di pochi metri dal primo, avvenuto all’altezza del civico 28, ha nuovamente interessato il costone di epoca romana risalente al primo secolo dopo cristo ed anticamente realizzato con la tecnica dell’ “opus reticolarum”. Bloccata l’intera carreggiata che dal centro urbano di Vico Equense conduce al borgo marinaro di Marina di Vico, comunque già interdetta al traffico in seguito al movimento franoso del 26 gennaio. Tutta la sede stradale è attualmente ricoperta di materiale franato, terreno, fango, pietre, alberi ma per lo sgombero e la messa in sicurezza si profilano tempi lunghi in attesa dell’arrivo sul posto dei tecnici della soprintendenza ai beni architettonici e culturali. I primi interventi sono stati di fatto eseguiti dal proprietario della villa soprastante il costone interessato dalla frana ma la soprintendenza ha immediatamente ordinato l’alt per preservare l’area storica e la scoperta di eventuali reperti di natura archeologica. “Il titolare dell’abitazione soprastante, conferma l’assessore alla Protezione civile Giuseppe Russo, con l’aiuto dei tecnici del Comune, sta già rimuovendo le parti instabili. Ma si aspetta l’ok della Soprintendenza per intervenire in quell’area”. Sulla parete franata erano presenti anni fa le tracce di antichi dipinti in stile pompeiano protetti da teche di vetro poi logorate dal tempo che erano parte integrante di una villa di epoca romana risalente a circa duemila anni fa. La costruzione privata, regolarmente realizzata sul ciglio del costone, risale agli anni’60 e ricorda in parte le ville capresi con ampie terrazze che si affacciano sul golfo. Nella frana del 26 gennaio scorso fu proprio la terrazza che volge lo sguardo sul mare a rimanere miracolosamente illesa ma pericolosamente sospesa nel vuoto, al punto che per motivi di sicurezza pubblica e privata è stata fatta franare nei giorni scorsi sotto l’aiuto incessante della pioggia. Saranno ora i responsabili della soprintendenza a stabilire le regole per nuovi interventi.