SU GAZA NON SONO D´ACCORDO CON POSITANONEWS (Riceviamo e Pubblichiamo)

0

” In riferimento agli articoli Anti-Israeliani o filo- Palestinesi comparsi in questi giorni sulla testata PositanoNews qui di seguito pubblichiamo una Lettera di un nostro lettore. “


 


Premetto che ho sempre condannato la guerra in ogni sua forma, reputando l’azione militare come mera sconfitta dell’uomo. La storia dell’umanità è segnata da guerre, per me non ci sono vincitori ma solo vittime.


Riguardo quello che sta succedendo in Palestina cerchiamo di analizzare i fenomeni con osservazione oggettiva distaccandoci dalle nostre idee politiche e dai nostri sentimenti,


I “titoloni” mostrano faziosità estrema ed una completa mancanza di obbiettività. 


E’ Facile porsi dalla parte del “più debole” che in questo caso sembrerebbero i palestinesi, ma non dimentichiamo mai che fazioni di terroristi palestinesi continuamente fanno scempio di civili Israeliani sia con attacchi kamikaze sia con razzi.


Fino ad oggi non c’è stato processo di pace che non sia stato macchiato da attentati palestinesi contro civili Israeliani.


I razzi palestinesi da anni ormai cadono come pioggia sul suolo Israeliano uccidendo e mutilando inermi civili, ma questo non fa notizia e non ci permette di fare gli eroi in quanto dovremmo criticare tale modo di “operare” ed usare gli stessi titoloni contro quelli che reputiamo “agnelli” (palestinesi) al confronto dei “Lupi” (Israeliani).


Ricordiamo anche che ogni processo di pace raggiunge la massima intensità ogni volta che Israele decide di reagire ai ciechi attacchi dei terroristi Palestinesi. Quando sembra fatta, spunta fuori una nuova fazione Palestinese che non concorda, minacciando “spargimento di sangue ebreo“.


La reazione Israeliana, eccessiva, spropositata, violenta, giusta o sbagliata che sia, è una reazione.


Tale reazione non è avvenuta a seguito del “solo” lancio di 7 missili da parte di Hamas, i numeri sono molto differenti in quanto negli ultimi quattro anni i palestinesi hanno lanciato contro Israele alcune migliaia di razzi…


Gli Israeliani non colpiscono alla cieca obiettivi civili, attaccano covi e basi di lancio dei terroristi palestinesi (come d’altronde stanno facendo anche i nostri militari impegnati in Afghanistan, ma anche questo non fa notizia).


L’intensità degli attacchi dipende dall’ubicazione delle basi, e si può riuscire a minimizzare i cosiddetti “danni collaterali”, altro termine che odio ma che è il più usato per chiarire questo tipo di azioni. La differenza è che i “poveri terroristi” di Hamas si nascondono tra i civili quando, per il lancio dei razzi, potrebbero benissimo sfruttare “terreni aperti” al di fuori dei centri abitati, o magari bersagliare le basi Israeliane al confine.


I “poveri terroristi” di Hamas, visto che sono “agnellini“, o si fanno esplodere in discoteche, locali, piazze, bus di linea israeliani, oppure lanciano razzi alla cieca, tanto prima o poi, qualcosa colpiranno (e nel corso degli ultimi anni hanno colpito parecchio).


Per favore non diciamo che sono dei miliziani o guerriglieri di una qualsiasi forma di resistenza, e neppure che sono…i più deboli e i più poveri” (Amnesty International nel 2002 affermò che: Gli attentati Palestinesi contro Israele sono Crimini Contro l’Umanità).


La popolazione è povera ed indebolita dalla completa inesistenza di una qualsiasi forma di industria e di guida politica capace.


I terroristi di Hamas, al contrario, non sono ne deboli ne poveri in quanto foraggiati da governi compiacenti limitrofi ai quali noi occidentali ed Israele non andiamo giù (uno fra i molti l’Iran, paese che certamente non “brilla” per democrazia e libertà) .


 


 Gli appartenenti a tali gruppi sono semplicemente dei terroristi ed è solo così che bisognerebbe chiamarli.


In tutti i paesi occidentali ci sono forme di terrorismo che vengono contrastate in tutti i modi.


Anche l’Italia ha utilizzato, e continua a farlo quando necessario, reparti del nostro esercito sia in “casa nostra” che in altri paesi.


Di riferimenti religiosi se ne trovano un po’ dappertutto, non solo nelle file Israeliane.


Se come viene scritto in uno degli articoli pubblicati, “non è un caso che l´esercito israeliano si chiami TZHAL ovvero il braccio di DIO” , non è un caso neanche che il movimento politico di origine libanese a cui sono legate in parte le “Autorità Palestinesi” di Hamas (entusiasmo) si chiami Hezbollah (Hizb-Allah, in arabo) ovvero “il partito di Dio”, e neanche che il nome delle brigate Al- Fatah, fondate da Yasser Arafat capo OLP (organizzazione per la liberazione della palestina) significhi “Vittoria con lotta Santa”.


Mentre noi si dibatte di chi sia la ragione o il torto, altre persone perdono la vita e, civili o militari che siano, sono pur sempre vite umane.


Di Bambini ne sono morti, ne stanno morendo e continueranno a morirne e, palestinesi o Israeliani, sono solo bambini.


Però guardandosi intorno la stampa ha sempre fatto differenze in quanto i bambini Israeliani “muoiono” negli attentati, quelli palestinesi vengono “massacrati” dagli Israeliani.


Adesso fa notizia Gaza, ma degli altri conflitti sparsi per il mondo dove realmente ci sono pulizie etniche e massacri, dove si fa scempio della vita umana con qualsiasi tipo di arma nessuno ne parla o non ne vuole parlare. 


Invece di criticare Israele per l’azione militare dovremmo criticare i Politici occidentali, organizzazioni come l’ONU e la NATO per l’assoluta ridicola assenza di reazioni veloci, valide ed energiche.


Il “leader” palestinese Abbas prima di presentarsi all’ONU avrebbe dovuto isolare i terroristi e mostrare che la politica palestinese non è legata a questi gruppi armati.


Invece è stata la solita solfa….


La Vostra sembrerebbe disinformazione, articoli del genere non dovrebbero essere pubblicati senza le dovute distanze da parte dei gestori del sito ed è giusto che ci siano critiche.


Tali articoli sarebbero più adatti a forum dedicati o giornali di partito.


Non copriamoci dietro la libertà di informazione perchè in questi casi ci sarebbe bisogno di un contraddittorio. Insieme alla testimonianza di un parroco di Gaza raccogliamo anche la testimonianza di un qualsiasi religioso Israeliano. Penso che solo così si possa fornire equilibrio e corretta informazione.


Se il nome Positano deve essere da Voi associato a tali idee politiche almeno riflettete sul fatto che una parte cospicua di cittadini, se non la maggioranza, potrebbe pensarla diversamente.


Visto che, a quanto sembra, fin’ora questa riflessione da parte vostra non c’è stata, abbiate almeno la compiacenza di cambiare il titolo del sito in www.palestinanews.it .


 


Il lavoro che fate giorno dopo giorno per tutti noi è da ammirare, a patto però che da parte vostra ci sia sempre equilibrio.


 


Cordiali saluti e buon lavoro


Gennaro Barba


Caro Gennaro,


abbiamo dato ampio risalto al tuo intervento volutamente. Non siamo filopalestinesi ne filoisraeliani, in questo particolare momento, e noi siamo legati all’attualità, si parla di Gaza e di ciò abbiamo parlato. Ti ringrazio per il tuo intervento, lucido e razionale. Siamo, come te, contro il massacro, in particolare di bambini, che siano essi palestinesi o israeliani