VICO EQUENSE, CONTINUA LA GUERRA PER IL FAITO CON IL PARCO DEI MONTI LATTARI

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Riflettori puntati sul rilancio di Monte Faito. Il Comune di Vico Equense rinnova la crociata per gestire il gigante verde che domina la Costiera sorrentina. Una richiesta in tal senso è stata formalizzata ieri dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, a Regione e Provincia, proprietarie della montagna, indirizzata ai presidenti Antonio Bassolino e Riccardo Di Palma. L’obiettivo è di raggiungere una forma di collaborazione istituzionale per recuperare Monte Faito, con l’intervento del Comune. «La collaborazione e la sinergia tra Regione, Provincia e Comune, garantirebbe concretamente il perseguimento degli obiettivi di rilancio – spiega il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque -. Chiediamo la collaborazione tra le istituzioni perché questa situazione di stallo ha contribuito fortemente a determinare lo stato di abbandono che ha, finora, avuto negative ripercussioni sul patrimonio ambientale e sui flussi turistici della zona». Su Monte Faito, nelle ultime due settimane, si è sviluppato un asse trasversale tra esponenti del centro destra, a livello locale, e della sinistra, a livello regionale, contrari all’affidamento della gestione all’ente Parco dei Monti Lattari. Ad aprire il confronto era stato proprio il sindaco Gennaro Cinque, nei primi giorni dell’anno, quando bloccò uno scaricatore abusivo di lastre di amianto alle pendici del Monte Faito, poi arrestato dai carabinieri. «Da maggio 2007 – sottolineò Gennaro Cinque – da quando Regione e Provincia hanno comprato tutta la montagna con danaro pubblico, la zona versa in uno stato di totale abbandono». Poi, è sceso in campo Tonino Scala, capogruppo regionale di Sinistra Democratica: «Non si può fare mercimonio sul futuro dell’unico polmone verde che abbraccia Castellammare e Vico Equense – sottolinea Scala – I soli titolari della gestione della montagna devono essere i comuni. Nessuna équipe di professionisti sarebbe in grado di provvedere alla gestione della montagna. Un intervento, come quello proposto dal Parco dei Monti Lattari, escludendo il coinvolgimento dei comuni, rappresenterebbe l’ennesima mortificazione del territorio». Intanto, una svolta potrebbe arrivare dalla Provincia: «Non è tempo di polemiche – conferma il consigliere provinciale del Pd, Nello Cuomo, rappresentante dell’ente di piazza Matteotti nella giunta esecutiva del Parco dei Monti Lattari – ma di passare all’azione per il rilancio del Faito non appena firmato il protocollo d’intesa. La Provincia si apresta a deliberare, dopo averlo già previsto in bilancio, interventi di recupero della baita, della fattoria e della strada Quisisana-Faito. Una volta ottenuta la gestione ci sedieremo tutti intorno a un tavolo per adottare misure condivise di rilancio». Anche il vertice del Parco dei Monti Lattari rifiuta la polemica. «Nell’atto di acquisto del Faito, effettuato con fondi destinati al Parco – dice la presidente Anna Savarese -, era già deciso l’affidamento al nostro ente. Presenteremo entro marzo un piano di gestione che coinvolgerà numerosi enti ed istituzioni, tra cui oltre ai comuni di Vico Equense e Castellammare anche quelli di Pimonte e Positano. Il Parco vuol essere un ente di coordinamento, senza travalicare il ruolo dei comuni. L’unico rammarico è dovuto alla lunghezza degli adempimenti burocratici che finora hanno portato ad uno sforamento dei tempi, rispetto a quanto previsto all’atto dell’acquisto da parte di Regione e Provincia». Umberto Celentano, Il Mattino