Camorra: sequestrata villa stile "Scarface", vale 5milioni di euro

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Due leoni in marmo accolgono il “visitatore”. Quasi un avvertimento a chi si avvicina. Un muro di cinta protegge la proprietà di oltre 1500metri quadrati che ieri è stata circondata da camionette dell’esercito, carabinieri e vigili del fuoco. “Abusivismo edilizio”. Questa la ragione ufficiale del blitz al Penniniello. Ma all’interno di quelle mura abita una persona “speciale”. Si tratta della mamma del presunto boss di via Settetermini, Francesco Gallo, detto ‘o psiello.
Una mega struttura sorvegliata dagli occhi di videocamere interne ed un sistema di videocitofono per vedere in faccia chi suona il campanello. Non è tutto però. La sorpresa più grande è l’interno, 400 metri quadrati. Mobili laccati in oro in puro stile barocco, un comò con due pistole giocattolo appoggiate sopra, una mega vasca idromassaggio per otto persone all’interno di quella villa interamente abusiva. Puro stile “Scarface”, il film che narra la storia di un narcos che adora il lusso e le chiccherie. Ma a mettere i sigilli alla villa ci hanno pensato i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del capitano Luca Toti, in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune. Dopo essere entrati in casa, gli uomini dell’Arma si sono trovati di fronte a pavimenti griffati “Versace”, bagni con schermi piatti e tutti i confort che si addicono ad una persona “che conta”.
Secondo carabinieri ed ufficio tecnico del Comune il valore del bene si aggira attorno ai cinque milioni di euro ed ora è posto sotto sequestro preventivo per violazioni di tutti i vincoli abitativi.
La proprietaria della villa, interamente abusiva, sarebbe, secondo gli inquirenti, della mamma del presunto boss del Penniniello, Francesco Gallo, noto alle forze dell’ordine e considerato, appunto, il ras del quartiere e reggente della frangia del clan Gallo che gestisce il traffico di droga all’interno del rione popolare di via Settetermini.
O’pisiello è considerato dalle forze dell’ordine come uno dei principali referenti della cosca di Pasquale ’o bellillo, anche se ultimamente gestisce in maniera del tutto autonoma il traffico di sostanze stupefacenti al rione Penniniello.
Francesco Gallo, dunque, figlio di un cugino di Pasquale Gallo, il boss indiscusso dei Cavalieri, è considerato il reggente dell’organizzazione che opera all’interno delle palazzine popolari di via Settetermini. Secondo le ipotesi degli inquirenti, Francesco ’o pisiello ha un’ingente disponibilità economica anche grazie al legame con i parenti di sua madre.
Quello di ieri, dunque, non è stato un colpo inferto esclusivamente all’abusivismo edilizio ma, soprattutto, al presunto boss del Penniniello. Se si pensa che lo storico malavitoso americano, Al Capone, fu arrestato per evasione fiscale (nonostante una fedina penale “ricca”), c’è chi immagina delle conseguenze pesanti anche per il presunto boss ‘o pisiello. Un personaggio che le forze dell’ordine paragonano al protagonista del film “Scarface”, Tony Montana, narcotrafficante cubano che, come ‘o pisiello, poteva vantare una casa con piscina interna, piastrelle griffate e tutte le novità in fatto di tecnologia. Ieri però lo Stato ha inflitto un pesante colpo alla sua famiglia sequestrando la villa dal valore superiore ai cinque milioni di euro. I leoni all’esterno continuano ad osservare chi arriva. Ma di certo avranno meno forza per ruggire.

 metropolisweb                            inserito d Michele de Lucia

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