PIANO DI SORRENTO, SPOSTATO IL PARCHEGGIO DEL PATTO TERRITORIALE

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Cambia la localizzazione del parcheggio finanziato nell’ambito del Patto territoriale della penisola sorrentina. Dopo l’alt della sovrintendenza ai beni architettonici ed ambientali di Napoli che ha bocciato senza appello la struttura da localizzare nei pressi di Villa Fondi, l’ufficio tecnico comunale ha elaborato un nuovo progetto.
Obiettivo? Costruire una struttura destinata al ricovero dei veicoli ma facendola sorgere nel cuore del centro storico, in via San Michele dove ugualmente sentita è la carenza di posti auto. Dunque, da un lato è stata sacrificata l’esigenza di integrazione del parcheggio, che sarebbe dovuto sorgere sul tratto terminale di via delle Rose, lungo la zona litoranea, sviluppando la sinergia con l’ascensore diretto alla Marina di Cassano con l’obiettivo di limitare l’afflusso di veicoli a pochi metri dagli arenili e dal porto. Dall’altro l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero, è riuscita a recuperare un milione di euro, a tanto ammonta il contributo dello Stato cui va aggiunto un altro milione a carico della casse comunali, per realizzare ugualmente l’importante opera pubblica.
«Siamo riusciti a elaborare un progetto in grado di rispondere sia ai requisiti previsti dal patto territoriale sia alle prescrizioni della sovrintendenza e in breve contiamo di passare alla fase esecutiva», spiega il dirigente dell’ufficio tecnico Graziano Maresca. Sì, perché la maggior parte dei Comuni negli ultimi due anni sono stati costretti a rivedere i progetti di opere pubbliche finanziate con il contributo erogato dalla Patto territoriale spa, la società che ha la finalità di coordinare le attività volte alla promozione e al rilancio dello sviluppo produttivo e occupazionale dei comuni della Costiera.
Allo stato la maggioranza delle quote della società è detenuta dagli enti pubblici (comuni di Vico Equense, Meta, Piano, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e provincia di Napoli), ai quali si aggiunge la quota di capitale in mano ai partner privati, sia sul fronte imprenditoriale sia su quello sindacale. In questa ottica furono programmati gli interventi infrastrutturali, con la mission di favorire il consolidamento e l’integrazione delle iniziative imprenditoriali.
Ecco spiegato il completamento del porto di Sorrento e il suo collegamento con il centro cittadino, l’infrastrutturazione dell’area riservata ai piani di insediamento produttivo di Massa Lubrense, un centro espositivo permanente a Sant’Agnello messo al servizio delle imprese, il parcheggio a Piano e la realizzazione di due centri di promozione e incubazione di imprese turistiche e artigianali a Vico Equense e a Meta. Francesco Aiello, Il Mattino

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