SALERNO, E´ FRANCO ROBERTI IL NUOVO CAPO DELLA PROCURA AL POSTO DI APICELLA

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Il capo del pool anticamorra di Napoli sarà il nuovo capo della Procura di Salerno che ha visto la sospensione del suo predecessore Apicella dopo il caso De Magistris e lo scontro con la procura di Catanzaro. La commissione per gli incarichi direttivi del Csm ha proposto all’unanimita’ la nomina di Roberti a procuratore di Salerno. La proposta sara’ ora trasmessa al ministro della Giustizia Alfano, che deve dare il suo parere. Quindi sara’ il plenum del Csm a ratificare la nomina. Dal prossimo tre aprile potrebbe già predere possesso del ruolo. Un nome forte per uno dei distretti più delicati e vasti d’Italia fra la Costiera Amalfitana, Cilento e la seconda città della Campania. Roberti, che di recente ha portato all’arresto del boss Setola, e ha condotto varie inchieste fra le quali quella sui Casalesi, ma anche calciopoli,  è stato il magistrato ad indagare sull’Affaire munnezza. Fu il primo a capirlo quando Il procuratore Franco Roberti ascoltò quelle parole nel carcere di Vicenza, dicembre 1992. Lì il boss del Rione Traiano, Nunzio Perrella, aveva deciso di pentirsi. “L’inchiesta che ne derivò – ricordò il capo del pool anticamorra della Procura di Napoli – svelò come le cosche lucravano sui rifiuti. C’era tutto già allora: imprese mafiose mascherate, amministratori corrotti dalle tangenti, controlli inesistenti, territori avvelenati. Un segnale d’allarme che non fu colto dalla politica”. Squilla il telefono al dodicesimo piano del grattacielo dei pm. È un sabato di lavoro, perché la camorra non si ferma per i week-end. Ventiquattr’ore prima c’è stato un delitto: 10 colpi contro un pregiudicato. Roberti risponde, dà direttive. Quindi riprende: “Assisto a uno scaricabarile vergognoso, se Napoli nel 2008 rappresenta questo scenario apocalittico nessuno può dirsi immune da colpe”.  A Roberti vanno gli auguri di Positanonews per il difficile compito che gli spetta.


Michele Cinque

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