POSITANO, DOPO IL FURTO ALLA BANCA ALLARME SICUREZZA

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Positano in Costiera Amalfitana ha cominciato l’anno con l’allarme sicurezza. Dopo il furto al Monte dei Paschi di Siena aumentano le preoccupazioni per il paese con segnalazioni di furti o tentativi di furto fra Positano, Praiano e dintorni nella Costa d’ Amalfi. Furti che rischiano di rimanere impuniti ed è interesse di tutto il paese farlo sapere per evitare che capiti ad altri. A questo si aggiunge la violenza di capodanno, dove in una rissa in spiaggia ci sono stati almeno cinque feriti, di cui uno grave, addirittura sfregiato con un oggetto contundente, di cui ancora non si è venuto a conoscenza degli aggressori se non che probabilmente sono dell’hinterland napoletano o della zona dei Monti Lattari. Il paese non è sicuro e le istituzioni stanno sottovalutando un semplice fatto, le città sono presidiate e la crisi aumenta. “Napoli e Caserta sono presidiate dall’esercito – ci dice un operatore -, questo significa che i ladri devono trovare altri posti dove rubare. Quindi stanno aumentando i furti a Castellammare e in Penisola Sorrentina, ora stanno puntando anche sulla Costiera Amalfitana. Positano finora è stata immune da questi fenomeni, ma si è ancora in tempo, il paese è un circuito facile da controllare e senza vie di fuga. Ma bisogna fare presto ad organzzarsi prima che prendino di mira pure le case o peggio”. Il pericolo sta crescendo di giorno in giorno ed è probabile che se non si lancia un serio allarme si arriverà ai furti nelle case. L’omertà o la politica degli struzzi non rende, anche se non siamo ancora a questo si è molto restii a parlare. Basti pensare alla vicenda di Capodanno, sembra impossibile che nessuno abbia riconosciuto li aggressori. Poi la Banca dove sono riusciti a fare il furto al secondo tentativo, ed in entrambi i casi  i ladri non sono stati presi. Al momento non si sa ancora se la banca avesse l’allarme funzionante, se le telecamere abbiano funzionato, ma almeno quelle interne pare ci siano, e quanto sia in realtà l’importo sottratto che pare inferiore a quanto detto inizialmente. Ma il problema ora comincia a farsi di ordine pubblico, di organizzazione del paese per la sicurezza. Stanno aumentando i casi di furti o tentati furti rimasti  impuniti in pochi giorni sono inaccettabili per il nostro paese è ora che la politica finalmente si svegli da suo torpore e svolga il suo ruolo a meno che non ritenga normale tutto questo che sta succedendo con l’estate alle porte. Dovere di chi comunica, più che diritto, è farlo sapere. Perchè non far sapere le cose che succedono significa accettare che queste siano normali ed aprire le porte ad una criminalità diffusa in un paese che è e rimane tranquillo.


Michele Cinque