MORTE A PRAIANO, ACCUSE SULLA SICUREZZA. VIDEO E AUDIO SERVIZIO SUL LUOGO

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La donna avrebbe nuotato per dieci minuti e al momento dell’arrivo di un salvagente è morta. Gli uomini dell’Arma hanno ricostruito il tragico episodio di ieri, ma già partono accuse sulla sicurezza della passeggiata della Praia, in caso di mareggiata. I pescatori ricordano già altri due morti nello stesso posto ed il consigliere comunale Michele Vuolo parla di una richiesta fatta per la messa in sicurezza del posto. Qualcuno parla anche di ritardi dei soccorsi. Positanonews è andato anche oggi sul posto facendo un video lasciando ai nostri lettori il giudizio. “Non c’è nessun segnale di pericolo – tuona Michele Vuolo, consigliere comunale di opposizione -, ma non solo. Le ringhiere sono basse, la manutenzione inesistente e il tracciato insidioso. In questi casi bisognerebbe mettere segnali o interdire addirittura il passaggio”. Non tutti a Praiano sono d’accordo, ma ammettono che il problema esiste. “Non mi sembra il caso di fare queste speculazioni – dice un operatore commerciale -, una tragedia del genere era inevitabile..” “Non è la prima morta in quel posto – dice un pescatore -, sono morte già altre due persone negli ultimi trenta anni e sempre in quella zona. Non si può dare colpe a nessuno, però è pericolosa.” Su questo punto d’accordo anche l’ex comandante dei vigili urbani di Praiano “Non è il momento di fare accuse, ma se parliamo di sicurezza lì ci voleva almeno un segnale – spiega Luca  Aiello -, effettivamente con mareggiate del genere quella passeggiata va interdetta. Ma ci sono stati anche dei pescatori che avevano avvisato i due. Forse la tragedia doveva avvenire, ma in ogni caso il pericolo in quel posto è reale quando si prensentino particolari condizioni atmosferiche.” Il mare che tanto amiamo quando è in tempesta può provocare anche tragedie. Una donna di 36 anni Manuela Castaldo, nata a Mogadiscio, ma residente a Napoli, e’ morta dopo esser stata trascinata in mare da un’onda mentre passeggiava sulla spiaggia di Praiano in Costiera Amalfitana (Salerno). A dare l’allarme l’uomo che era in sua compagnia sulla battigia nei pressi di un ristorante della localita’ della Costiera Amalfitana. Angelo Ricco e Luca Fusco sono acorsisul posto dopo che Gian Mario Orsini, di 47 anni, collega di lavoro in un’agenzia di assicurazione con Manuela,  aveva chiesto aiuto. Angelo stava pescando ed è il primo a cui Orsini ha chiesto aiuto, mentre Luca Fusco ha approntato immediatamente un salvagente con una corda che ha lanciato alla malcapitata che si era aggrappata disperatamente alla boa, ma non c’è stato nulla da fare. Dieci minuti ed è morta, nessuno è riuscito a lanciarsi in quel mare in bufera. Purtroppo alla fine la donna è stata recuperata senza vita. I due si erano incamminati lungo il sentiero incastonato nella roccia che dalla Praia porta all’ Africana, una delle passeggiate più belle del mondo.  Sono arrivati ad un certo punto, dopo Il Pirata, quando la stradina scendeva su una piattaforma sfornita di ringhiera, al di sotto della strada pedonale, e purtroppo un’onda improvvisa ha travolto i due trasciando la donna a mare, mentre l’uomo, Gianpaolo Orsini, anche lui di Napoli, è riuscito a malapena ad aggrapparsi. Impossibile cercare di salvarla con il mare agitato, l’uomo ha chiamato soccorso, lei stessa si è aggrappata a qualsiasi cosa trovasse per salvarsi, una boa, ma non c’è stato nulla da fare. La donna sapeva nuotare, ma dopo dieci minuti, quando le hanno lanciato un salvagente con una fune, è morta. Il freddo, la paura, i vestiti che impedivano i movimenti, le sono stati fatali. Anche il recupero è stato difficile. Il corpo e’ stato infatti ripescato verso le 17 a circa 40 metri dalla costa dalla motovedetta della Capitaneria di Porto di Salerno, che stava conducendo le ricerche in mare della donna. La coppia sarebbe stata anche messa sull’avviso da un pescatore, ma nessuno immaginava una tragedia del genere anche se da stamattina forti mareggiate hanno investito l’intera costa salernitana, portando anche alla chiusura al traffico della strada litoranea a sud tra il capoluogo e Pontecagnano. Il corpo, su autorizzazione della Procura, è stato trasportato all’ Ospedale Ruggi d’ Aragona di Salerno«Il problema è c’è stato un evento eccezionale che ha determinato una grave disgrazia – dice il sindaco Gennaro Amendola – Ma fare il processo a ciò che si doveva realizzare e eventualmente non lo si è fatto mi sembra pretestuoso anche perché c’è stato un intervento immediato sia da parte di civili che di militari. Quella strada ha molte entrate e non si poteva transennare».

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