AMALFI, FA LA SERRATA CONTRO I BUS, MA LA VERA PAURA E´ LA CRISI

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Serrata si è indetta  serrata c’è stata. Lunedi 26 gennaio i commercianti di Amalfi, ma anche altre categorie, hanno protestato contro la nuova ordinanza di circolazione dei bus lungo la Statale 163  con un’ora di serrata – dalle 10 alle 11 -in contemporanea con la riunione in Provincia a Salerno con i sindaci della Costiera amalfitana per tentare un accordo, ma alla riunione non sono andati i sindaci  contrari alle modifiche dell’ordinanza. Positanonews ha seguito la serrata e sentito i commercianti, la vera paura non è l’ordinanza che limita la lunghezza degli autobus, la vera paura è la crisi che ora non è più dietro la porta, ma è entrata in casa. E ancora una volta la Divina si dimostra divisa e polemica. Gli uni contro gli altri. Non capace di condividere davvero un bene unico come questo territorio e trovare così una “giusta” soluzione. E così ancora una volta il sindaco di Positano e di Cetara, ma anche Praiano e Ravello, non si ritrovano sulle  posizioni di Amalfi “La limitazione del traffico ai bus non di linea – ha detto Francesco Florio, responsabile della Cidec di Amalfi – giunge in un periodo di crisi generale e, in particolare, del commercio dove si registra un calo del 10 – 15 per cento nei confronti dello scorso anno. Il comprensorio amalfitano, altresì, vive prevalentemente di turismo e, per questo, non bisogna penalizzarlo con provvedimenti che, sicuramente, non faranno altro che aumentare le difficoltà economiche di tanti esercenti e operatori”. “Sono anni che cerchiamo di trovare un accordo e ora che si è trovato lo si vuole revocare – dice il sindaco di Positano Domenico Marrone -, la maggioranza dei comuni della Costiera ha condiviso questo provvedimento nato dopo mesi se non anni di concertazione, ci sembra assurdo che si voglia porre in essere nel nulla subito dopo che è stato preso.”  Il problema politicamente è stato sollevato anche da Salvatore Gagliano consigliere regionale dell’MPA. I commercianti di Amalfi sono stati compatti nella protesta, ma non tutti pensano che sia questa la soluzione. “Ho aderito alla protesta – dice Franco Cretella (nella foto) -, ma non credo che sia questa la soluzione per la crisi, siamo tutti preccupati per questo momento difficile. Dovevamo però elaborare soluzioni alternative, per esempio allargare la Statale. Diciamo la verità preoccupa il limite proprio in questo periodo di crisi ed è giusto protestare, ma non ha gran senso dire solo di no senza proporre altro.” C’è anche chi ammette”Abbiamo protestato per compatezza, ad alcuni sembra anche assurda questa serrata, ma non abbiamo molte idee al proposito. C’è la crisi e questo ci sconvolge un pò tutti.”  “Io sono convinta che si è fatto bene a far sentire la propra voce – dice Donatella Garofalo, che ha un negozio fotografico -, con la crisi che c’è non è il momento di porre divieti.” Agguerrito, invece, Florio “Positano si mette a difendere l’ordinanza, ma perchè non toglie auto e concessioni di suolo pubblico per strada che creano solo pericolo invece di prendersela con gli autobus? Poi vedranno, partiremo con le azioni legali, ricorreremo contro l’ordinanza e denunceremo i comuni che lasciano le auto per strada o fanno occupare il suolo pubblico indiscriminatamente” Anche dal Bar Sita sono contro chi vuole l’ordinanza “Addirittura pure il sindaco di Conca ha firmato con quello di Positano, lui che ci campa con i bus” C’è preoccupazione e confusione ad Amalfi. Ma sapete che il divieto si limita a ridurre di quattro posti gli autobus e basta?  “Sappiamo che i tour operator hanno minacciato di non venire ad Amalfi se persiste quel divieto perchè non si sono ancora attrezzati con bus più piccoli” Ma di ordinanza ormai si sta parlando da quasi cinque anni ed è già stata rinviata due volte… “Sarà ma non possiamo rischiare di cacciare i turisti proprio in questo momento, l’ordinanza non va fatta.” Il sindaco di Amalfi “Credo che la protesta sia più per la paura della crisi che per il fatto stesso – dice un altro operatore -, il problema non sono gli autobus, il problema è il crollo del turismo per questo 2009 che si annuncia terribile e non si hanno idee.” Mentre la protesta continua, ed in positivo c’è da registrare la compattezza degli amalfitani, a Salerno si registra ancora la spaccatura della Costiera Amalfitana, con Positano, Praiano e Cetara ferme a difendere un provvedimento che tutti hanno voluto ed accettato sino ad un anno fa, mentre dal sindaco di Amalfi, dopo il no alla revoca, parte la proposta del Gps per controllare i bus

Michele Cinque

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