SCANDALO LATTE, 2 CONDANNE A MORTE

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 Pechino, 22 gen. – Due condanne a morte, una terza sospesa, ergastolo per la donna che dirigeva la Sanlu, la societa’ al centro del caso: sono queste le prime sentenze pronunciate in Cina per lo scandalo del latte contaminato. Un tribunale di Shijazhuang, a sud di Pechino, ha inflitto pene esemplari per il caso del latte in polvere contraffatto con la melamina che ha fatto ammalare 296 mila neonati ed e’ costato la vita ad almeno sei di loro, morti per blocco renale. Se l’e’ cavata con l’ergastolo Tian Wenhua, 66 anni, la donna che dirigeva la Sanlu, la societa’ produttrice di latte in polvere della provincia dell’Hebei al centro dello scandalo. Tre suoi colleghi hanno ricevuto pene dai cinque ai 15 anni di carcere. Pena capitale invece per Zhang Yujun, per aver messo a repentaglio la sicurezza pubblica. Zhang e’ responsabile della produzione e della vendita di oltre 600 tonnellate di latte in polvere tra l’ottobre del 2007 e l’agosto del 2008. Condanna a morte anche per Geng Jinping mentre a un terzo imputato la pena capitale e’ stata sospesa e potrebbe quindi essere commutata in ergastolo. L’aggiunta di melamina, un composto azotato tossico, serviva a superare i controlli di qualita’ falsando i valori proteici del latte. In tutto sono 22 le aziende coinvolte nello scandalo. In giornata sono attese tutte le sentenze per i 21 imputati per questo scandalo, esploso nel settembre scorso. Dopo i primi verdetti, una portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha assicurato che il governo ha compiuto grandi sforzi per migliorare la sicurezza del latte in polvere e piu’ in generale alimentare in tutto il settore alimentare. “Dopo lo scandalo, il governo ha introdotto regole piu’ severe e ha preso molte altre misure per rafforzare i controlli”, ha assicurato.


           inseriot da Michele De Lucia


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