CETARA, MORTO GENNARO FORCELLINO

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Cetara. La morte si è portato via Gennaro Forcellino -il “poeta errante” della Costiera Amalfitana come egli amava definirsi – per consegnare il suo ricordo alla cultura ed alla storia. • Di origine contadina, giovanissimo era emigrato ad Algeri ma, dopo pochi mesi, aveva fatto ritorno in patria per arruolarsi nella Guardia di Finanza ramo mare. Cordiale e versatile, si lasciò subito affascinare dalla natura e dall’ambiente dei luoghi dove prestava servizio traducendo in versi, specie nel Ferrarese e nelle Marche, i nobili sentimenti del suo animo semplice e generoso. Nacque, così, una collaborazione attiva con cenacoli letterari e riviste che, ben presto, si tradusse in vere e proprie pubblicazioni (quattordici in tutto) che hanno ottenuto larghi consensi da parte della critica e dei lettori. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, il più prestigioso è stato certamente l’inserimento delle sue liriche nella nuova Antologia della letteratura, targata Pugliese & Castellani con la seguente motivazione: “Forcellino sorseggia la vita, il suo passato, il rigagnolo di esperienze che ha avuto a tu per tu con la Costiera, sua terradi origine, con il mare, con le varie comunitá dove è vissuto a più riprese. • C’è entusiasmo e speranze nel suo bussare alla porta del tempo per incontrare l’amore, gli occhi luminosi che guardano lontano riscaldandosi al fuoco della vita che continua”. • Particolarmente intensa la sua attivitá a Cetara dove ha promosso conferenze e convegni, rassegne pianistiche per i giovani, escursioni in montagna,il recupero di sentieri ed aree di sosta come quella della “Riggiulella” a metá strada tra il paese ed il Santuario dell’Avvocata. • Qualche anno fa, prevedendo la fine, aveva scritto: “Come la cresta di un’onda, l’esistenza corre tra noi e il tempo e i ricordi si perdono quando ognuno di noi si addormenta nella notte”. Ma, il suo ricordo non si perderá mai. Luigi de Stefano