COSTIERA AMALFITANA, MAIORI. TORNA A SPERARE DOPO IL TRAPIANTO DI RENE

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Era da tempo costretto a convivere con una grave insufficienza renale e per questo inserito nelle liste d’attese per il trapianto di organi. Giovedì sera, per il signor Lembo, 49 anni, originario di Maiori, in Costiera Amalfitana,  si è presentata la possibilità di ritornare a sperare in un futuro senza sofferenze grazie alla donazione di un rene espiantato poco prima presso l’ospedale di Pozzuoli. Per una esistenza che finisce, ce n’è un’altra pronta a riprendere la fiducia nella vita. E nella fattispecie sarà il 49enne di Maiori, che giovedì sera è stato convocato in tutta fretta presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dove è stato effettuato il delicato intervento chirurgico. Qui, presso il centro trapianti, dopo gli accertamenti di rito, l’equipe diretta dal professor Paride De Rosa ha effettuato il delicatissimo trapianto di rene, il secondo finora praticato presso la struttura ospedaliera salernitana in appena due settimane. L’organo, trapiantato sull’uomo di 49 anni originario di Maiori e che era affetto da insufficienza renale, era stato prelevato nell’ospedale di Pozzuoli su donna di 42 anni del posto, morta poco prima a causa di una emorragia celebrale. A dare il consenso alla donazione sono stati i familiari della donna e così, contestualmente all’espianto, è partita la convocazione del signor Lembo il cui nome era in cima alla lista del centro trapianti regionali dell’università degli studi Napoli. Il paziente, che era costretto da tempo all’estenuante trattamento emodialitico, si trova ora ricoverato presso il centro trapianti dell’ospedale riuniti S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Le sue condizioni risultano essere buone stando al bollettino medico diramato dai sanitari qualche ora dopo il delicato intervento chirurgico che è riuscito alla perfezione restituendo così nel paziente la fiducia per affrontare il futuro. Quello effettuato la scorsa notte è il secondo trapianto del 2009 effettuato presso l’ospedale di Salerno. Prima del 49enne di Maiori, analogo intervento era toccato, esattamente una settimana fa, ad una donna di 48 anni residente in provincia di Avellino e sulla quale è stato impiantato uno dei reni donati nell’espianto multiorgano praticato a Salerno (l’altro rene, il fegato e le cornee vennero dirottati invece a Napoli) e autorizzato dai familiari dell’operaio di Olevano Sul Tusciano morto a Eboli in seguito alla terribile caduta da una scala. (Mario Amodio, Il Mattino)