AMALFI, IL CONSORZIO I.G.P. INTERPELLA TUTTI I COMUNI PER I MERCATINI AGRICOLI

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Costiera Amalfitana il Consorzio IGP di Amalfi fa un appello per i mercatini agricoli come da normative internazionali. Una interpellanza appello che condividiamo..

                             


Amalfi lì, 16 Gennaio 2008


            Al Signor


                                                                                          S I N D A C O


                                                                                          del Comune di


 


                                                                                          ___________________________


Provincia di SALERNO


propria sede


 


 


INTERPELLANZA


 


Il sottoscritto Marco Aceto nella qualità di Presidente del Consorzio Tutela limone Costa d’Amalfi I.G.P.


 


Premesso che:


 


          la Banca Centrale Europea, in data 26 marzo 2008, ha definito “elevati” i rischi di inflazione, dovuti anche agli aumenti dei prezzi del petrolio e dei beni alimentari;


          la banca d’affari UBS pubblica da anni studi specifici che dimostrano in Italia la perdita del potere d’acquisto delle fasce di reddito più basso come lavoratori dipendenti e pensionati;


          aumenti abituali lungo la filiera del 300 e 400 % su tutti i principali prodotti sono rilevati da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), che pubblica mensilmente i bollettini dei prezzi ortofrutticoli all’origine, all’ingrosso e al dettaglio;


          il reddito degli operatori agricoli è in drammatica flessione da anni, come rilevato in tutte le Regioni di Italia;


          una delle cause principali  della perdita di competitività delle imprese agricole del territorio è l’irrefrenabile parcellizzazione delle proprietà che rende sempre più onerose e meno redditizie le coltivazioni destinate all’industria e alle filiere dei prodotti tipici con conseguente abbandono delle stesse;


          l’alta mortalità delle imprese agricole rende sempre più conveniente la vendita o l’abbandono dei terreni agricoli anche a fini insediativi, compromettendo il futuro dell’agricoltura della costiera amalfitana, già minata dall’elevata età media dei conduttori d’impresa;


          la necessità di rivitalizzare le piazze e gli spazi pubblici o privati destinabili alla fruizione collettiva richiede forme innovative di offerta commerciale, come già ampiamente nei costumi dei popoli del Nord Europa;


          i commerci ambulanti forniscono un servizio di prossimità utile a rendere accessibili i prodotti alle fasce più svantaggiate della popolazione come gli anziani;


          l’abitudine di consumare prodotti fuori stagione abbassa drasticamente gli apporti nutrizionali di generi alimentari freschi quali frutta e verdura, con pesanti ripercussioni sulla salute dei cittadini e sul Sistema Sanitario Nazionale;


          l’abitudine, favorita dal cambiamento degli stili di vita e dalle offerte della Grande Distribuzione Organizzata, di consumare prodotti fuori stagione, comporta elevatissimi impatti ambientali dovuti alle coltivazione protette e al trasporto dei prodotti; 


          il Decreto Legislativo numero 228 del 2001 stabilisce che gli imprenditori agricoli, singoli od associati, possono vendere direttamente al dettaglio, su aree pubbliche, i prodotti freschi o trasformati provenienti in misura prevalente dalle proprie aziende, in tutto il territorio italiano;


          la legge 27 dicembre 2006, n. 296, prevede che siano stabiliti i requisiti uniformi  e  gli  standard per la realizzazione dei mercati riservati alla   vendita   diretta   degli   imprenditori  agricoli,


          in data 29 dicembre 2007 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana Il Decreto Ministeriale MIPAF del 20/11/2007 attuativo dell’articolo 1, comma 1065 della Legge 296/2006, il quale ha stabilito requisiti uniformi e standard specifici per l’attivazione dei mercati, detti Farmers’ Market,  riservati all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli, alle modalità di vendita e alla trasparenza dei prezzi;


          molti Comuni della Regione Campania, così come altre amministrazioni comunali in Italia, anche attraverso appositi accordi con i produttori, hanno già provveduto all’emissione del bando per l’assegnazione dei posteggi di vendita in aree urbane da valorizzare ma anche in quartieri periferici con una copertura molto importante del territorio;


          l’applicazione dei dettati normativi non prevede costi aggiuntivi per l’Amministrazione, ai sensi dell’art. 4 comma 6 del Decreto Ministeriale MIPAF del 20/11/2007;


          l’applicazione della legge comporterà benefici sensibili per gli imprenditori agricoli e i consumatori coinvolti nella nuova offerta commerciale, promuovendo i prodotti locali, supportando i redditi da lavoro agricolo e difendendo il potere di acquisto dei consumatori;


          il consumo di prodotti “a chilometri zero” è una misura estremamente efficace per contenere gli impatti ambientali del sistema produttivo e distributivo, contenendo le emissioni di gas inquinanti e gas serra da trasporto su mezzi pesanti;


          le nuove prospettive di mercato derivanti da una seria ed estesa applicazione dei dettati normativi possono limitare la dismissione delle aziende agricole, la perdita di suolo agricolo con conseguente dissesto idrogeologico catastrofico per il nostro territorio, e il ringiovanimento della classe imprenditoriale;


 


Tutto ciò premesso si interpella la S.V. per conoscere se la sua Giunta Comunale si stia attivando per:


recepire i dettati normativi che regolano i mercati agricoli previa consultazione delle Associazioni di Categoria e coinvolgimento delle aziende rientranti nei criteri di legge, incentivando l’avvio di produzioni destinate alla vendita di vicinato, in particolare orto frutticole;


-realizzare i “mercatini agricoli” sul proprio territorio comunale, o in alternativa realizzare un mercatino agricolo di “zona” in concerto con tutte le amministrazioni della costiera amalfitana;


-prevedere, nella programmazione dei posti di vendita e nel relativo bando di assegnazione, la più ampia copertura del territorio comunale.