Vigilanza Rai: tutto il Pdl contro Villari

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ROMA – Il Pdl vuole cacciare Riccardo Villari da presidente della commissione di Vigilanza Rai, ma non sa come fare, anche perché le soluzioni legali sono inesistenti se Villari stesso non intende dimettersi. «Il senso della nostra iniziativa (la lettera dei capigruppo in Parlamento del Pdl al Corriere della Sera, ndr) è quello di trovare un’uscita politica a una situazione della quale, per ciò che riguarda il passato, ha interamente la responsabilità il centrosinistra», chiarisce il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. «La situazione era arrivata a un punto morto, anche perché noi, come maggioranza, non intendiamo procedere alla nomina del nuovo presidente della Rai e del nuovo Consiglio di amministrazione senza il concorso dell’opposizione. Offriamo una soluzione politica che ci auguriamo trovi una sponda sia nel senatore Villari, sia nell’opposizione che deve assicurare un atteggiamento costruttivo in tutta questa vicenda, nel confronto dialettico con lo stesso senatore Villari e mettendo da parte l’inaccettabile ipotesi di risolvere questa questione per via regolamentare. Sono condivisibili infatti le riserve avanzate da molti costituzionalisti, che contestano la legittimità della rimozione di un presidente di commissione regolarmente eletto e non è accettabile creare un precedente assai pericoloso. È quindi preferibile trovare a questa vicenda una soluzione politica e noi, per quel che ci riguarda, abbiamo dato il nostro contributo, augurandoci che altrettanto facciano le altre forze in campo».

LEGA – Bene la scelta del Pdl, ma ora si approvi un documento bipartisan per far dimettere Villari. Lo propone il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli (Lega Nord). «La decisione dei capigruppo del Pdl di non partecipare ai lavori della Vigilanza è un fatto politico rilevante, ma rischia di non sortire risultato. Se maggioranza e opposizione approvassero un documento con cui si invita Villari a dare le dimissioni, nessuno, compreso il presidente avrebbe più il coraggio di restare al suo posto».


FINOCCHIARO: MARGINI PER SOLUZIONE – «Ho molto apprezzato la lettera al Corriere della Sera. Si tratta di un gesto politico importante in una vicenda delicata», ha commentato la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro. «La lettera è un’assunzione di responsabilità da parte del Pdl. La giunta per il regolamento del Senato non potrà non tener conto di questa rilevante iniziativa politica. Credo che ci possano essere i margini per una soluzione positiva di una vicenda intricata e complessa».





PANNELLA: «PDL COMPLICE PARALISI» – Non è d’accordo Marco Pannella che, con una dichiarazione rivolta anche «all’attenzione del presidente della Repubblica», accusa il Pdl di rendersi «complice» del non funzionamento di un’istituzione parlamentare, avendo deciso di non partecipare più ai lavori della commissione di Vigilanza Rai fino alle dimissioni di Villari. «La maggioranza, dopo essere stata la principale responsabile del non funzionamento della commissione per oltre sei mesi, ora impedisce così che si tenga la prossima seduta. Questa banda di ladri di verità e di legalità che sono i partiti, toglie al Parlamento il potere di indirizzo sulla Rai e assicura il blocco del diritto di accesso all`informazione delle forze contrarie al regime».


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