SANT´AGNELLO DEMOLITION DAY PER VIA DEI PINI

0

VIA DEI PINI – S.AGNELLO


DEMOLITION DAY PER GLI ABUSI DENUNCIATI DAL WWF


DURANTE IL CONCORSO IPPICO DEL 2002.


 


 


Era in atto la III edizione del Concorso Ippico Terra delle Sirene quando dopo lo scempio eseguito nell´area, per reperire spazi per l´ambita manifestazione, arrivarono  le accorate proteste del WWF…e poi tutta una serie di incontri, promesse e strette di mano tra i responsabili dell’associazione ambientalista, l´Amministrazione di S.Agnello in carica e gli Organizzatori del Concorso, che si impegnarono solennemente (dopo  le denunce ed il polverone suscitato dalla stampa!!!) a ripristinare lo stato dei luoghi.


Seguirono tutta una serie pretestuosa di improbabili rinvii al reimpianto degli alberi, supportati da perizie e giustificazioni più o meno “creative”!!!


 


Con lettera inviata il 4-11-02 alla cortese attenzione del Sindaco di S.Agnello, dell´assessore allo Sport e del Turismo, e p.c. al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, al  Presidente della Regione Campania, al Presidente della Provincia di Napoli, alla Comunità Montana Monti Lattari-Penisola Sorrentina, al Sindaco e all´Azienda Autonoma di Sorrento – S.Agnello, il WWF segnalava – nero su bianco -come per l´organizzazione del 3° Concorso Ippico Nazionale “Terra delle Sirene” Penisola Sorrentina, nel settembre 2002, si fosse proceduto all´espianto di un intero agrumeto e, successivamente, si fossero create le immediate condizioni per la realizzazione sotto gli occhi di tutti di un manufatto in blocchi di tufo di circa ottanta metri quadrati.


Ci si chiedeva, allora, come fosse possibile che su un tracciato destinato al passaggio di un gran numero di concorrenti di un concorso nazionale di equitazione non fosse mai transitato, anche per ovvie ragioni tecniche-organizzative, alcun esponente dell´Amministrazione o dei responsabili dell´evento, e come nessuno si fosse accorto della realizzazione di un manufatto abusivo e della presenza di un gran numero di ceppi di agrumi estirpati?


Infine si chiedeva, a ciascuno per quanto di competenza, di promuovere ogni azione atta ad ottenere l’immediato ripristino dello stato dei luoghi.


 


Nel dicembre 2002 L´Ufficio Tecnico di S.Agnello emetteva la 1° Ordinanza di Demolizione.


Nel marzo 2003 la controparte faceva richiesta di sanatoria – sostenendo che le opere fossero preesistenti.


Nel gennaio 2005il WWF sollecitava nuovamente l´Amministrazione per il  ripristino dello stato dei luoghi.


Nel febbraio 2006 il Comune rigettava la richiesta di sanatoria del privato, ed emetteva nuova Ordinanza di Demolizione n.47.


Nel gennaio 2007 seguiva ricorso al T.A.R. da parte del privato contro l´Ordinanza del Comune e nuova richiesta di sanatoria…ma il T.A.R. respingeva il ricorso e, nel marzo 2007, ecco l´ennesima Ordinanza di Demolizione da parte dell´U.T.C. di S.Agnello.


Dopo quest´ultima ordinanza, a seguito di un sopralluogo dell´U.T.C. (che constatava come nell´ottobre 2007 il manufatto fosse ancora in piedi) seguiva la richiesta del privato, nel Novembre 2007, di eseguire in proprio la demolizione!!!


Sebbene l´U.T.C rilasciasse al privato il nullaosta per la demolizione, dall´ennesimo accertamento nell´ottobre 2008, si constatava come nulla fosse successo!!!


Veniva quindi disposto dall´Ufficio Tecnico un termine ulteriore e perentorio di 30 giorni!!!


 


Finalmente il 7-gennaio 2009 si comunicava l´inizio delle opere di demolizione!


 


“L´episodio testimonia come sia semplice e veloce costruire una casa abusiva in penisola sorrentina – dichiara Claudio d´Esposito presidente del WWF Penisola Sorrentina – e come, invece, sia complesso e farraginoso, ottenere il ripristino della legalità. Ma alla fine, almeno in questo caso, ha vinto il rispetto della legge e la tutela del territorio. Ottenendo l´auspicata demolizione dell´abuso si è inoltre dimostrato il rischio reale che deve affrontare (finita ogni possibilità di ricorsi e carte da bollo)  chi costruisce un opera abusiva, ovvero “la demolizione a proprie spese di ciò che si è impavidamente e con azzardo costruito in barba a tutto e a tutti!!!”


 


 


 


www.positanonews.it