Alpinista italiano muore in Argentina -aggiornamento 09-01.09

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BUENOS AIRES – Sono vivi e da qualche ora si stanno lasciando alle spalle l’incubo delle alte quote e dei 25 gradi sottozero. I tre italiani rimasti bloccati da mercoledi’ vicino alla vetta dell’Aconcagua sono stati raggiunti ieri pomeriggio da soccorritori argentini, con l’aiuto dei quali stanno scendendo da quella che e’ la montagna piu’ alta del Sudamerica.
nella spedizione e’ deceduta, lo stesso mercoledi’, Elena Senin. A rendere noto che l’alpinista italiana deceduta e’ la Senin, 38 anni, e’ stato Pietro Tombaccini, console italiano nella citta’ di Mendoza, che sta seguendo l’operazione di salvataggio e che ha reso noto anche la morte di Federico Campanini, la guida argentina che accompagnava il gruppo e che da ieri si trovava in condizioni molto gravi. A confermare che i tre erano vivi e’ stata nel pomeriggio la Farnesina, smentendo cosi’ la notizia sulla morte di un secondo alpinista italiano. La discesa dei tre sopravvissuti – Marina Attanasio (38 anni), Matteo Refrigerato (35), Mirko Affasio (36) – avviene con delle barelle e sta procedendo ”bene”, ha assicurato all’ANSA Guido Losa, che dai campi base dell’Aconcagua e’ in contatto radio con la pattuglia di soccorritori, in tutto una ventina, che stanno scendendo con i sopravvissuti verso il rifugio di Independencia, a circa 6.200 metri”. ”Queste cose si valutano sul momento, ma se ci riusciranno, il gruppo potrebbe arrivare anche ad una quota piu’ bassa, nel campo base di Berlin, a 5.900 metri”, ha aggiunto, ricordando che al momento del ricongiungimento con i soccorritori gli alpinisti che si trovavano nel micidiale ‘ghiacciaio dei polacchi’ – dove sabato scorso era morto un alpinista tedesco – presentavano condizioni fisiche molto delicate , con diversi gradi di ”ipotermia, disidratazione e congelamento delle estremita”’.
Fin all’arrivo del team argentino, avvenuto ieri verso le 14 ora argentina (le 17 italiane) gli alpinisti erano sprovvisti di tende e di sacchi a pelo. ”Per il trasporto delle barelle, i nostri uomini hanno utilizzato un sistema di staffette che sta dando buoni risultati, perche’ permette di risparmiare energia”, ha aggiunto Losa, precisando che ”le condizioni meteo hanno aiutato l’operazione”, nonostante i timori iniziali di una tempesta. A dare l’annuncio che in cima all’Aconcagua c’erano dei sopravvissuti erano stati ieri mattina gli uomini della gendarmeria argentina di un elicottero che aveva sorvolato il |ghiacciaio dei polacchi’. ”Due degli alpinisti sono stati avvistati ”, aveva reso noto via radio il capo della pattuglia di soccorso della polizia locale, Armando Parraga, precisando che a quelle altitudini e’ impossibile intervenire con gli elicotteri. L’avvistamento e’ stato comunque la notizia attesa per ore, fin da ieri, dai familiari in Italia, ma anche in Argentina, dove i media e la tv hanno seguito costantemente la vicenda. 

 


         ansa.it                             inserito da Michele De Lucia


 


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BUENOS AIRES – È morto uno dei quattro alpinisti italiani rimasti bloccati, insieme ad una guida argentina, a pochi metri dalla vetta dell’Aconcagua, nelle Ande. Lo ha reso noto Armando Parraga, capo della squadra di soccorso della polizia locale. Gli altri componenti del gruppo «sono sull’orlo del congelamento e presentano un quadro complicato di ipotermia e disidratazione», ha detto Parraga all’agenzia Telam.
GLI ITALIANI – Gli italiani sono «due donne, entrambe di 38 anni, e due uomini, uno di 39, l’altro di 35 anni», ha aggiunto Parraga, precisando che a causa delle condizioni del clima, questa notte sarà impossibile far intervenire sul luogo le squadre di soccorso. «È impossibile inviare un elicottero a causa di un temporale che si abbattuto sulla zona», ha ricordato, precisando che «finchè c’è stata la luce del giorno, numerosi volontari ed esperti in questo tipo di soccorsi hanno cercato di avvicinarsi alla zona. Cercheremo di portarci in zona a partire dalle 5:00 (le 9:00 in Italia, ndr)».

IPOTERMIA – Parraga ha ricordato che nel pomeriggio la guida argentina, Federico Campanino, 31 anni, aveva parlato tramite un telefono satellitare con la squadra di soccorso, dando la notizia del decesso di uno dei membri del gruppo e della frattura di un altro italiano, che ha anche un edema polmonare. I componenti del gruppo presentano inoltre un quadro di ipotermia grave. Tra gli alpinisti c’era una quinta italiana, che però è scesa prima che e che ora si trova al sicuro.

dalcorriere.it                              inserito da Michele De Lucia


 


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