CRISI RIFIUTI, SOLDI AD ALBERGHI E RISTORANTI IN COSTIERA AMALFITANA SORRENTINA E

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15.500.000,00 di euro a favore delle aziende turistiche che hanno subito un danno durante la crisi determinatasi a seguito dell’emergenza rifiuti in Campania, molte in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina. L’elenco completo è composto da 1247 strutture ricettive che pubblichiamo in allegato. La pratica dei finanziamenti ammessi  è a  cura della Regione Campania assessorato al Turismo Settore “Strutture Ricettive e Infrastrutture Turistiche”. Riguarda tutta la Campania ma numerose sono quelle in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, finanziati comuni come Positano, Praiano, Capri, Amalfi, Ravello, Sorrento e Vico Equense Tra le imprese del luogo troviamo Villa Gabrisa e Hoel Poseidono a Positano, Albergo Graal a Ravello, Villa Romana a Minori, Hotel Sunrise e Montemare Positano, Ristorante Sant’Andre, Hotel Central Sorrento, Grand Hotel Excelsior malfi, Ristorante Fauno Sorrento, Hotel Margherita e La Perla Praiano, Hotel Buca di Bacco e Covo dei Saraceni a Positano, Bar Royal Amalfi, Albergo Rufolo Ravello, Hotel Angiolieri Vico Equense, Hotel Albatros Piano di Sorrento, Pasitea Travel Vico Equense, Ristorante La Strada Praiano, ma tutti i nomi sono in allegato.

La somma impegnata per gli aiuti nel bilancio regionale 2008 ammonta a 15,5 milioni di euro che verranno erogati sotto forma di rimborso dei contributi previdenziali.


Saranno utilizzate le risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE), coerentemente con gli obiettivi fissati dalla misura 3.9 del relativo Piano finanziario (consolidamento dei livelli occupazionali).


Per ottenere i contributi, è necessario che i titolari delle imprese ritenute ammissibili dichiarino di aver mantenuto il proprio livello occupazionale per un periodo pari a quello per il quale vengono corrisposti gli aiuti ovvero per il quadrimestre successivo alla data del 30 aprile 2008.


Ci sono alcune perplessità tipo il mantenimento del livello occupazionale, l’estensione dei benefici indiscriminatamente a tutti e dopo otto mesi (se sono finanziamenti per l’emergenza rifiuti si doveva selezionare che aveva avuto danni dall’emergenza rifiuti e l’intervento doveva essere urgente come è qualificato cioè fatto al momento e non dopo otto mesi). Da parte degli albergatori alcuni scontenti per la procedura e per i ritardi con i quali vengono erogati i contributi, se essi hanno la funzione di mantenere il livello occupazionale sono sicuramente da apprezzare a parte che questi livelli non vengano toccati e le famiglie non rimangano senza lavoro, come si paventa, nel 2009. In realtà si tratterebbe di uno storno da fondi statali a fondi regionali ed un finanziamento di valore puramente politico, inoltre è praticamente a posteriori. Insomma, chi sapeva già in anticipo del finanziamento ha mantenuto le assunzioni che si è coperto con soldi che in fin dei conti provengono dalle casse statali.


Michele Cinque


Avvocato e giornalista