VICO EQUENSE, ACCUSA DI TRUFFA AGGRAVATA. TRASFERITO IL COMANDANTE DEI VIGILI

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Trasferito ad altro incarico per «incompatibilità ambientale», con un decreto firmato dal sindaco Gennaro Cinque, il maggiore Michele Tatarelli, comandante delle polizia municipale. Il provvedimento è transitorio, «adottato a titolo precauzionale e cautelativo e fino a nuove disposizioni», si legge nel documento, ed è legato all’inchiesta giudiziaria in atto che vede il comandante indagato per presunta truffa ai danni dell’ente pubblico. Da qui, secondo i vertici comunali, il suo trasferimento che sarebbe stato adottato dopo consultazioni anche con la prefettura. Un pronunciamento giudiziario sulla questione avverrà il prossimo 5 febbraio quando si terrà un’udienza del Gip del Tribunale di Torre Annunziata che dovrà esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata e continuata presentata dalla procura. Oggetto dell’indagine, condotta ultimamente dalla Guardia di finanza, sarebbe la presenza in servizio del comandante in giorni in cui – dietro regolare concessione da parte dell’amministrazione vicana – risulterebbe presente in altri comuni. Infatti, Tatarelli dal 1999 al primo semestre 2006 ha diretto per alcuni periodi le polizie municipali di Sant’Anastasia, Liveri, Marigliano, Cicciano, le cui amministrazioni si sono avvalse della sua esperienza professionale maturata in ventitré anni di guida del corpo dei caschi bianchi della città equana. Nel frattempo Michele Tatarelli è a disposizione dell’ufficio del direttore generale del Comune, Luigi Salvato. Il comandante dei vigili è sereno: «Non ho nulla da dire, mi riservo comunque di verificare la veridicità e legittimità del dispositivo, tenuto conto che si tratta di un presunto danno quantificabile per l’ente in circa mille euro maturato in quasi sette anni». Non è la prima volta che il comandante Tatarelli finisce sotto la lente di ingrandimento nell’ambito della sua attività ai vertici della polizia municipale. (Umberto Celentano, Il Mattino)