POSITANO CAPODANNO BELLO, MA MANCAVA LA TAMMORRA

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La spiaggia di Positano e la Costiera Amalfitana sono state scenario di una notte di Capodanno caratterizzata dal bel tempo fino alle due di notte quando è cominciato a piovere. Cenoni per tutte le tasche, senza un eccessivo afflusso, ma il divertimento non è mancato (come si vede nella foto).  Da Nocelle alla spiaggia Si partiva dal cenone de La Pergola di 120 euro, 90 euro sulla spiaggia grande per il ristorante Le Tre Sorelle e Chez Black ai 70 euro dei ristoranti di Fornillo (Mediterraneo e Saraceno d’Oro), Valle dei Mulini a Positano, la Taverna del Leone a Laurito e Il Ritrovo e La Tagliata a Montepertuso mentre a Nocelle nella trattoria Santa Croce si arrivava a 50 euro, anche se alcuni  facevano anche alla Carta. L’Associazione Culturale A.D.I.N. ha promosso per le festività natalizie l’evento “una notte unica” del 31 Dicembre 2008. Dalle ore 20.00 tutti in Piazza S.Croce a Nocelle per salutare il nuovo anno, una serata speciale tra degustazione di piatti nostrani, le magiche note delle tamorre, accanto ad un grande e caldo falò. A mezzanotte la famosa “Cantata di Capodanno”, ha salutato l’ingresso del 2009 con la partecipazione straordinaria della chitarra di Nino Taglialatela e Mario Gargiulo. Anche questo anno dedicato alla memoria di Antonino Cinque, conosciuto da tutti come “ ‘O Corriere”. Una musica popolare molto apprezzata. Meno apprezzata sulla Spiaggia Grande dalle ore 23.30 alla Spiaggia Grande il gruppo Ensemble Nova Amedeusmusica, musica anni Settanta mentre in molti si aspettavano il classico canto del capodanno di atavica memoria e musica popolare e tarantella che altrove hanno avuto successo (vedi Colasurdo a Vico Equense dove la gente ha ballato all’impazzata) poi i privati hanno organizzato un veglione con Mario Iovieno, Vito Amendola e Salvatore Lucibello a Fornillo da Pupetto dove poter aspettare l’alba per sole 30 euro (25 in prevendita) senza bisogno di far allontanare i giovani del posto. Questa gli Arrevotapopolo a causa della pioggia non hanno potuto dare la sveglia al paese e lo faranno domenica 4 gennaio insieme ai Tammorre . Ristoranti pieni, ma non pienissimi. In calce non mancano le polemiche contro gli alberghi chiusi. “Noi dovremmo essere pieni – dice Titina la moglie di Salvatore Russo, titolare di Chez Black -, ma quello che ha messo in difficoltà tutti i ristoranti è la chiusura degli alberghi nel centro del paese, dai Mulini alla Spiaggia. Questo danneggia le altre attività. Gli anni scorsi avevamo il ristorante pieno solo con gli ospiti degli alberghi.” Infatti sono venuti meno tutti gli alberghi a cinque stelle, anche se a Fornillo (Pasitea, Conca d’Oro, Villa Gabrisa) alberghi per fortuna aperti se ne trovano, lasciare scoperta un’area come quella centrale dei Mulini e Spiaggia ha provocato ripercussioni sui ristoranti costretti ad essere aperti. Dello stesso parere anche Elio Rispoli “Sulla spiaggia abbiamo tenuto aperto il bar, il ristorante La pergola ed il Conwinum – spiega Rispoli -, questo ha comportato un investimento in termini di personale a cui non possiamo fare a meno per garantire dei servizi alla clientela. Un investimento che in termini di produttività economica è negativo e spingerà anche gli altri ristoranti a chiudere, inoltre bisogna far rispettare gli equilibri, fare un protocollo in modo che il paese abbia sempre una attività aperta e che in quel periodo di bassa stagione non ne abbia improvvisamente altre in coincidenza con eventi che possano portare turisti. D’inverno bisogna fare un accordo per cui chi sta aperto sta aperto senza trovarsi altri poi che aprono a seconda delle evenienze o delle condizioni atmosferiche, insomma è ottimo far stare aperto sempre il paese e dobbiamo farlo, ma tutti devono rispettare le regole. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità all’apertura già dal 7 febbraio.” Cosa succederà da gennaio a marzo a Positano?

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