SALERNO, FASOLINO COORDINATORE DELL´MPA. MAI CON DE MITA

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«Mai con l’Udc di Ciriaco De Mita». Suona come un avvertimento al Pdl
il monito che i vertici dell’Mpa di Salerno hanno lanciato ieri mattina per le
elezioni di primavera. Nel salone della Provincia, gremito in ogni
ordine di posti, è il giorno di Gaetano Fasolino, ex senatore di Forza
Italia che ufficializza l’adesione al Movimento e ne assume il
coordinamento provinciale. • Il suo primo obiettivo sará la
ricucitura con An e ForzaItalia, per presentare agli elettori un
centrodestra unito, con più liste ma un unico candidato presidente. Una
corsa solitaria non è ancora esclusa ma, avverte Fasolino, «mi sembra
pericolosa per tutti».Molto dipenderá da come andranno le trattative
nelle prossime settimane. Il Pdl si è dato appuntamento a metá gennaio,
e l’Mpa rivendica pari dignitá al tavolo delle decisioni. «Saremo
determinanti per vincere» avverte il parlamentare Arturo Iannaccone. E
Gagliano mette il veto su eventuali accordi con De Mita: «Il vero Udc
non è con lui, ha giá fatto la scelta del centrodestra. Non vedo perché
dovremmo caricarci a bordo uno che ha massacrato la Campania». Col Pdl
il rapporto è controverso. Da un lato Gagliano annuncia che ne sosterrá
il candidato, «mettendo da parte i personalismi»; dall’altro rilancia
l’attacco contro il «partito dei nominati» e allunga l’insidia del
sospetto sui ritardi nella scelta dello sfidante di Villani. «Ho il
dubbio che qualcuno non voglia far decollare il Pdl salernitano.Si
preferisce evitare l’affermazione di una leadership locale per
mantenere la propria, guardando più a Roma che al territorio». •
Gagliano non fa nomi, ma il riferimento al deputato di An, Edmondo
Cirielli, e al ministro Mara Carfagna, è evidente. A Fasolino toccherá
il compito di smussare le asperitá. «Proporrò la riunione contemporanea
del tavolo provinciale e di quello regionale, solo così potremo trovare
un coordinamento» spiega l’ex senatore. Intanto Salvatore Ronghi
annuncia l’apertura di una campagna di ascolto sul territorio e Franco
Brusco candida l’Mpa a «partito guida della provincia. Restano però da
sedare i dissidi interni. Antonio Anastasio, eletto coordinatore
cittadino in un congresso separato, lamenta di non essere stato
invitato all’incontro di ieri e accusa: «Si prosegue sulla cattiva
strada del napolicentrismo».