EBOLI, QUATTRO QUINTALI DI BOTTI NASCOSTI NEL VINO

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EBOLI — Quattro quintali e mezzo di
artifizi pirotecnici illecitamente detenuti sono stati
sequestrati dalla Guardia di Finanza di Eboli. Trictrac e
cipolle, tradizionali bombe di Maradona, razzi, batterie
pirotecniche e bombe da mortaio, petardi ricercati sul mercato
e denominati «caciocavallo», dal peso di circa un chilo, la
nuova «Testa di Lavezzi», botto che può uccidere o far saltare
in aria un’abitazione se maneggiata in modo sbagliato, ma
anche girandole e candelotti. In vista del Capodanno
proseguono e si potenziano i controlli delle forze
dell’ordine alla ricerca di laboratori non autorizzati
per la produzione di botti e alla detenzione e vendita illegale
di materiale pirotecnico. Proprio nel corso dell’ultimo
piano di prevenzione, in sinergia con il comando provinciale
della Guardia di Finanza di Salerno, i finanzieri di Eboli,
coordinati dal comandante Bruno Ascione, hanno concluso un
intervento in località Santa Cecilia, periferica frazione
ebolitana, che ha portato al sequestro di quattro quintali di
artifizi pirotecnici. I finanzieri erano impegnati in un posto
di blocco quando, sulla Statale 18 hanno fermato un autoveicolo
commerciale proveniente da Battipaglia, condotto da B. M.
originario di Eboli. Durante la perquisizione del veicolo le
fiamme gialle hanno rinvenuto, bene occultati tra alcuni
cartoni contenenti bottiglie di vino, numerosi artifizi
pirotecnici illecitamente detenuti che erano stati acquistati
presso un’azienda specializzata ubicata nella zona
industriale di Angri. La successiva perquisizione presso il
domicilio dell’uomo, sempre a Santa Cecilia, ha
consentito ai finanzieri di rinvenire all’interno del
garage un ingente quantitativo di fuochi pirotecnici di quarta
e quinta categoria, pari a circa tre quintali e mezzo di
materiale. Proseguendo le indagini, gli uomini di Ascione
hanno effettuato un’altra perquisizione presso un
immobile di proprietà di un parente di B. M., dove, sempre bene
occultati, hanno rinvenuto in un sottoscala un altro quintale
di materiale pirotecnico detenuto senza alcuna autorizzazione
di legge. «Il nostro appello è rivolto ai giovani e non solo –
fanno sapere i finanzieri di Eboli – c’è bisogno di
prevenire incidenti derivanti dall’illecita detenzione e
dal commercio di artifizi pirotecnici illegali; ogni anno si
verificano numerosi incidenti a danno delle persone che
maneggiano botti prodotti senza alcuna autorizzazione e in
violazione delle più elementari norme di sicurezza». Intanto, in
provincia si contano i primi feriti. A Salerno, in via Baratta,
un extracomunitario ha perso l’uso di tre dita della mano
a causa dello scoppio di un petardo. Silvana Scocozza, Corriere del Mezzogiorno