PRIVACY: NUOVO CODICE PER GLI 007

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ROMA – Il nuovo Codice privacy per avvocati e investigatori privati, elaborato dalle categorie interessate, approvato dal Garante per la protezione dei dati personali e in vigore dal primo gennaio 2009, “garantisce una minore disparità fra le posizioni di accusa e difesa”: è uno degli aspetti sottolineati oggi dal presidente dell’organismo di garanzia, Francesco Pizzetti, che ha presentato la normativa.

Pizzetti ha fatto l’esempio della “possibilità riconosciuta da avvocati e 007 privati di acquisire i dati di traffico telefonico”, pur applicando “precise misure di sicurezza” anche nella loro conservazione. Per il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, il documento “risolve un dilemma importante: coordinare il diritto di difesa, che postula per l’avvocato la possibilità di raccogliere ogni dato utile alla difesa del proprio assistito, con i diritti relativi ai dati personali della controparte e dei terzi”.

Alpa ha annunciato che il testo “sarà allegato al Codice deontologico forense”, ma non potrà esservi incluso vista la natura di norma primaria che la Cassazione ha riconosciuto a quest’ultimo, e infine ha sostenuto la necessità di “promuovere tra gli iscritti agli albi la conoscenza di queste regole”. Più critica la posizione degli investigatori privati: “Abbiamo l’autorizzazione a svolgere un compito ma non ci viene concesso di metterlo in atto”, ha detto Genuario Pellegrino, presidente di Federpol, la Federazione italiana istituti investigazioni-informazioni-sicurezza, senza nascondere l’insofferenza per norme che rischiano di limitare l’attività di investigazione (consentita per gli 007 privati solo sulla base di un incarico conferito per iscritto da un difensore o da un altro soggetto).

 “Tuttavia siamo qui, abbiamo partecipato al tavolo che ha elaborato il Codice e siamo pronti ad applicarlo”. Al convegno hanno partecipato anche gli altri soggetti che hanno sottoscritto il Codice: l’Associazione italiana giovani avvocati, l’Organismo unitario avvocatura italiana, l’Unione avvocati europei, l’Unione camere penali italiane, l’Unione nazionale camere civili e l’Associazione italiana professionisti della sicurezza.








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ansa.it                    inserito da Michele DE Lucia


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