COSTIERA AMALFITANA COMUNITA MONTANA POSTI A RISCHIO

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Tramonti Costiera Amalfitana  Posti di lavoro a
rischio per almeno una trentina di dipendenti, incertezza per le
attività di coordinamento legate alla protezione civile e agli incendi
boschivi, scarse garanzie su monitoraggio e intervento per la
mitigazione del dissesto idrogeologico in un territorio di circa trenta
comuni. Questi, secondo i rappresentanti delle organizzazioni
sindacali, gli effetti della riforma regionale delle Comunità montane
in particolar modo nel territorio della Costiera amalfitana, tra i più
a rischio della Penisola secondo un recente studio sulla stabilità
delle montagne. A Tramonti, presso la sede dell’ente sovracomunale, da
ieri è stato di agitazione. E la situazione rischia di aggravarsi se la
Regione non fornirà garanzie sulla sicurezza dei posti di lavoro e
sulle attività di controllo del territorio. Tutto, dipenderà
dall’incontro in programma stamani ad Agerola dove parteciperanno i
dipendenti delle comunità montane Penisola amalfitana e sorrentina che
da gennaio si fonderanno in un nuovo ente detto dei Monti Lattari. E
non si esclude neppure l’ipotesi di clamorose azioni di protesta che
potrebbero concretizzarsi nel capoluogo regionale. All’assemblea di
oggi, convocata in seguito alla modifica della legge sull’accorpamento
degli enti montani, parteciperanno organizzazioni sindacali e deputati
nazionali e regionali ai quali hanno fatto appello i dipendenti delle
due comunità montane al termine della lunga battaglia portata avanti a
più riprese dall’Uncem per evitare la soppressione di alcuni enti e con
esso la scomparsa di alcuni strumenti di controllo del territorio. I
circa cinquanta dipendenti, in seguito alla situazione venutasi a
creare per effetto delle leggi di riordino degli enti montani,
manifesteranno la loro preoccupazione e chiederanno di determinare
un’azione congiunta con i sindacati al fine di giungere a possibili
soluzioni.

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