SALERNO, UCCISE TRE BAMBINI SETTE ANNI E MEZZO DI CARCERE

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Mercato san severino. Sette anni e mezzo di carcere: questa la richiesta di pena nei confronti del 28enne di Casalnuovo, Stefano Conte, per il tragico incidente stradale avvenuto il 13 luglio dello scorso anno sull’A30 che costò la vita a tre bambini di Mercato San Severino in provincia di Salerno. L’imputato, assistito dagli avvocati Saccomanno e Alfano, ha optato per un processo col rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Nocera Inferiore, Mancini. • Al termine della requisitoria del pm Russo la parola è passata ai legali della parte civile, gli avvocati Massimo Ancarola, Mario Romano e Davide Ferrazzano. Quindi in gup di Nocera ha rinviato l’udienza al prossimo 4 febbraio 2009 quando, dopo le arringhe difensive, arriverá la sentenza. • L’incidente – avvenuto nel tratto in galleria dell’A30 nel territorio di Castel San Giorgio in direzione nord – provocò la morte di tre bambini: i fratelli Gerardo e Sabatino Molinari, di 10 ed 11 anni, e di Michele Landi, di 6 anni. Feriti in maniera grave tutti gli altri occupanti l’Alfa Romeo: Aniello Molinari, la moglie Anna Vassallo, la cognata Maria Antonietta Vassallo, la figlia minore Annamaria. • Il pm di Nocera, nel corso della sua requisitoria, ha puntato il dito contro il giovane di Casalnuovo che, secondo l’accusa, guidava in stato d’ebbrezza, ed aveva superato di gran lunga i limiti di velocitá (nel capo di imputazione si parla di circa 190 chilometri orari). • L’incidente avvenne poco dopo le 22.20 del 13 luglio dello scorso anno: Aniello Molinari, con la moglie, la cognata ed i bambini avevano deciso di raggiungere in auto la frazione San Mauro di Nocera Inferiore per consumare una pizza. Ma, giunta all’altezza delle gallerie di Castel San Giorgio, la vettura sulla quale viaggiavano le due famiglie fu violentemente tamponata da un’Audi. • Antonio Molinaro perse perciò il controllo della sua Alfa che andò a schiantarsi più volte contro il guard rail. Immediata scattò la macchina dei soccorsi. Per Gerardo e Sabatino giá non c’era più nulla da fare; il piccolo Michele fu invece trasportato in ospedale dove spirò dopo il ricovero. • La notizia della tragedia in ospedale sconvolse l’intera comunitá di Mercato San Severino dove le famiglie Molinari, Vassallo e Landi sono molto conosciute. Una ferita ancora aperta che pesa su questo processo che, tra rinvii e complicazioni procedurali, si avvia ormai alla fine. A febbraio, dunque, le arringhe dei difensori del giovane automobilista, quindi la camera di consiglio con la sentenza di primo grado del gup.