LA SCUOLA E´ SENZA ASCENSORE: RAGAZZO DISABILE PORTATO A BRACCIA PER 2 PIANI

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Napoli. Gravemente cerebroleso e su sedia a rotelle, ma per lui a scuola niente ascensore; cosi’ Emmanuel, portatore di handicap, studente napoletano di prima media,
diventa un ‘peso’, in tutti i sensi e tutti i giorni. E’ il pensiero fisso che tutte le mattine attraversa la mente della mamma Imma che così racconta la sua angoscia: ”Il ragazzo e’ letteralmente trasportato a braccia, per ben due piani alti, in salita ed in discesa, dall’assistente materiale – che, peraltro, adesso giustamente si rifiuta di continuare
perche’ ha dolori – e dai noi familiari. Tutto cio’ mettendo a repentaglio l’incolumita’ del ragazzo e di chi lo trasporta”. E’ una vicenda che si ripete per la famiglia del ragazzo.
Spiega Imma: ”Nel gennaio scorso, al momento della preiscrizione al primo anno della Scuola media statale ‘Santa Maria di Costantinopoli’ mi sono accertata che vi fosse
l’ascensore”. Verifica necessaria perche’ gia’ in precedenza, quando Emmanuel era alle elementari, al 19mo Circolo didattico-Plesso Ex Froebeliano, Imma e suo marito – sempre con l’aiuto dell’assistente materiale – hanno dovuto trasportarlo a braccia per 3 piani perche’ l’ascensore nuovo non veniva collaudato. ”Dopo un anno e mezzo di lotte, dietro interessamento dell’assessore comunale alle Politiche Sociali, Giulio Riccio e dell’allora assessore all’Istruzione, Giueppe Gambale, il fatto si risolse in soli 4 giorni, dopo aver aspettato, ripeto, un anno e mezzo…” aggiunge con amarezza.  ”Cosi’ all’atto della preiscrizione alla Scuola media – aggiunge la signora – ci e’ stato garantito l’uso dell’ascensore per il termine dei lavori di ristrutturazione dello stabile previsto per marzo-aprile 2008 dopo il necessario collaudo”.  Gia’, il collaudo. ”E’ stato rimandato di mese in mese fino a far cominciare l’anno scolastico il 15 settembre 2008 senza che l’ascensore potesse essere utilizzato – dice Imma – Dopo promesse e pressioni pare che sia stato collaudato intorno alla meta’ di ottobre scorso. Quindi abbiamo aspettato i tempi burocratici stimati in 20 giorni. Ma purtroppo, malgrado anche l’impegno del preside, si assiste ad un rinvio di 20 giorni in 20 giorni, per che cosa non lo sappiamo. E si tenga presente che anche la pedana sulla scala d’entrata, prevista dai lavori e
dalla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche, non e’ mai stata realizzata”. Conclude Imma: ”Morale della favola: adesso siamo stanchi e vorremmo conoscere di persona questi personaggi che tergiversano sulle disgrazie altrui. Vorremmo sensibilizzare le autorita’ affinche’ si attivino a difesa dei piu’ deboli”.