Comuni, Iervolino: "Non mi dimetto, io ho le mani candide"

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Tranquilla, sorridente, con le
“mani candide”. Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, ha
affrontato così, oggi, la verifica politica.
Lo ha fatto in Consiglio comunale, ascoltando, prendendo
appunti, non lasciando mai il suo posto. Ma lo ha fatto,
soprattutto, ribadendo, in maniera chiara e netta, la sua
posizione. Niente dimissioni, “non fuggo”. Avanti, quindi, con
il suo mandato. Del resto “ciò che ha sempre caratterizzato il
mio lavoro è il rispetto della legalità, con le mani candide,
con l´assenza di clientele, con la più ampia trasparenza”.
Nelle sale del Consiglio comunale, circola l´ennesimo titolo
di giornale, sulla vicenda ´Global Service´, la delibera per la
manutenzione delle strade di Napoli, sul suicidio dell´assessore
Giorgio Nugnes, sulla responsabilità proprio del sindaco
Iervolino che, secondo i verbali, si batté affinché sulla
delibera si procedesse con criteri d´urgenza. Lei non ci sta a
cadere nel magma dei boatos. Ribadisce che la sua giunta “é
fatta di persone perbene” e che “se e quando usciranno dei
reati non ci metterò un minuto a prendere i provvedimenti di
legge, come ho fatto con il povero Giorgio Nugnes”. “Facciano
i nomi e cognomi dei corrotti – aggiunge – I boatos sono boatos,
non posso agire in base a boatos”.
Poi, la sua relazione, il passaggio sulla “ridda di accuse,
falsità e fantasie che si è scatenata sull´Amministrazione
comunale”. Ricorda Nugnes, una persona vivace, espansiva e
concreta” e parla delle “presunte inchieste giudiziarie in
corso, delle quali peraltro ad oggi non abbiamo alcun indizio”.
“Certamente la coscienza di aver operato secondo legge mi e ci
rende tranquilli – dice – comunque guardiamo con il solito
doveroso rispetto al lavoro della Magistratura e se dovessero
emergere vicende di rilevanza penale, agiremo come sempre nel
rispetto della legge”.
Poi, ancora, le sue dimissioni, le “voci di azzeramento che
si sono levale da parte di organi di stampa e da gruppi di
pressione ed anche, almeno per quanto riguarda la Giunta, anche
dal mio partito”. “Vi assicuro che sul piano della convenienza
personale, sindaco e Giunta avrebbero tutto l´interesse a
lasciare Palazzo San Giacomo nel quale il lavoro duro e
massacrante chiede sacrifici personali e professionali di grande
rilievo”, premette. Ma lei non lo farà: “All´inizio del mio
mandato ho giurato ancora una volta fedeltà alla Costituzione
e, quindi, alla sovranità popolare e manterrò fede a questo
giuramento portando avanti assieme a voi il mandato ricevuto”.
In serata arriva una mozione di sfiducia, dalla quale poi
ritirano le firme alcuni esponenti della maggioranza: risultato,
manca il numero minimo di sottoscrittori e quindi il testo non
verrà messo in discussione. Nell´ultima replica, un grazie al
Pd e a Veltroni che le hanno rinnovato fiducia, e un monito:
“Stiamo attenti a delegittimare le istituzioni e le classi di
Governo, sia di destra che di sinistra, la gente potrebbe
rivoltarsi ed essere difficile mantenere la tranquillità”.

metropolisweb.it          inserito da Michele De Lucia

 

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