POSITANO, SUL VALLONE PORTO IL SINDACO SCRIVE AD INDIGNATO SPECIALE

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Gentile Direttore Tg5 Clemente J. Mimun Tg5@mediaset.it Il servizio sul Vallone Porto di Positano, andato in onda venerdi 12 dicembre su Canale 5 nella rubrica “Indignato Speciale”, è stato un servizio di parte. Sono state infatti sentite solo le posizioni contrarie all’intervento: nessun invito è stato inoltrato ai rappresentati del Comune di Positano ad essere presenti per spiegare che quell’intervento, in quel Vallone, è necessario perché quell’area è stata definita nel Piano dell’Autorità di Bacino, ad alto rischio alluvione. L’intervento quindi è finalizzato alla mitigazione del rischio ed è sostenuto dal parere favorevole del Comune di Positano, della Comunità Montana, del Parco dei Monti Lattari, della Soprintendenza ai Beni Ambientali di Salerno, dalla Regione Campania difesa suolo, dall’Autorità di Bacino, ed inoltre è stata redatta la Valutazione di Impatto Ambientale. Esso consiste unicamente nella realizzazione di tre briglie, cioè tre muri in pietrame, per rallentare la velocità dell’acqua. Non è un intervento invasivo e non rappresenta nessuna alterazione dell’ambiente, né alcun pericolo per l’ecosistema del Vallone, mentre rappresenta una tutela in un territorio, quello della Costiera Amalfitana, già altre volte duramente provato da alluvioni e frane. Ci auguriamo che il TG 5 voglia, per completezza di informazione, garantire la correttezza dei fatti e mi rendo pertanto disponibile fin d’ora ad essere contattato per maggiori informazioni.


Cordialmente Domenico Marrone Sindaco di Positano


 


Non stiamo a rispondere per il Tg5 ma è giusto fare una riflessione. Il servizio “di parte” che lamenta Marrone  è nella tipologia stessa dell’indignato speciale. Esso da voce, nei pochi minuti di servizio, alle denunce dei cittadini che abbiano una rilevanza. Sono state raccolte 2500 firme e contro questo progetto sono state contrarie le principali associazioni  nazionali WWF, ITALIA NOSTRA E LEGAMBIENTE (le più grandi in Italia) e le due principali di Positano Gea e Posidonia. Le ragioni dei tecnici in ogni caso sono state sviscerate in più occasioni giornalistiche e televisive. Il sindaco è una figura politica, e non è colui che ha redatto il progetto, mentre gli ambientalisti ce l’hanno con i progettisti non con il sindaco ne il Comune che non è stato mai citato nel servizio (e i lavori sono stati appaltati da Comune e Comunità Montana ma con fondi regionali, sarebbero da prendere in causa tutti gli enti). Gli ambientalisti hanno più che dimostrato l’inutilità e la dannosità di questi lavori.

Associazione Posidonia