PENISOLA SORRENTINA, VERTICE IN PREFETTURA PER LA CHIUSURA DI SEIANO

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Incontro decisivo, questa mattina in prefettura, per pianificare modalità e tempi di chiusura della galleria Scrajo-Seiano per consentire il collegamento dell’attuale tracciato al tunnel in costruzione accessibile da Pozzano. La convocazione di un nuovo tavolo tecnico determinata dalle divergenze emerse nella riunione del 4 dicembre scorso, con la partecipazione di rappresentanti dell’Anas, delle amministrazioni comunali della costiera, delle forze dell’ordine, delle aziende turistiche e dell’Ati, l’associazione temporanea di imprese, formata da quattro società che ha in appalto la realizzazione dell’opera, per un investimento complessivo di circa 52 milioni di euro. Sui tempi di chiusura del tunnel Scrajo-Seiano, infatti, è in atto un braccio di ferro tra l’Anas e l’Ati che premono per una chiusura della galleria già dal prossimo 7 gennaio, da una parte, amministratori e aziende turistiche locali che auspicano un ulteriore slittamento dello stop alla circolazione veicolare dal prossimo autunno, dall’altra. Sarebbe emerse una serie di difficoltà che renderebbero particolarmente complesso conciliare la necessità di calibrare il piano di itinerari alternativi alla galleria Scrajo-Seiano, la cui chiusura rappresenta un fattore imprescindibile per completare l’allacciamento delle due gallerie e consentire l’aggiornamento strutturale e tecnologico alle norme di sicurezza del tunnel attualmente in esercizio, senza compromettere le attività produttive della costiera. La galleria di Seiano dovrebbe rimanere chiusa per circa sedici mesi nei prossimi due anni e la cosa preoccupa anche Sorrento. L’opera si articola in quattro tunnel tra i comuni di Castellammare e Vico Equense. Il primo denominato Pozzano, lungo 1.200 metri, il secondo Capo d’Orlando 1.500 metri, e gli ultimi due denominati Scrajo 1 e 2 per complessivi 850 metri. A questi bisognerà aggiungere i 1.200 metri che dovranno essere ristrutturati nell’attuale galleria Scrajo-Seiano. La parte terminale di quest’ultima, uscita Scrajo sulla statale sorrentina, fungerà da via di fuga. Per congiungere il nuovo tunnel e quello preesistente che sbocca a Seiano, un tratto di oltre 150 metri, sarà “ritombato” (riempito di materiali) ed in una seconda fase dei lavori riscavata per ridurre l’ampiezza della volta nell’area di ricongiungimento dei due tunnel. Quando verrà interdetto il transito veicolare la galleria di Seiano, su 900 metri dell’attuale tracciato verrà realizzato un sistema di aereazione per uniformare questo tratto al tracciato quasi ultimato sul versante stabiese, dove il tunnel non si presenta curvo in alto, ma squadrato nella forma proprio in virtù del moderno impianto installato. In programma anche altre misure di sicurezza con la realizzazione di quattro piazzole di emergenza e l’impianto antincendio. Il nuovo tracciato sarà all’avanguardia e munito di tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla norme approvate dopo la tragedia del tunnel del Monte Bianco. Per l’ultimazione dell’opera i tempi slitteranno da due a tre anni. Umberto Celentano, Il Mattino