AUTOBUS PIU´ CORTI NEL 2009 PER RISOLVERE IL TRAFFICO DELLA COSTIERA AMALFITANA

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Lungo le curve della Statale amalfitana 163, per il nuovo anno viaggeranno pullman di lunghezza massima di 10 metri e 36, cioè 164 centimetri in meno del limite attuale fissato in 12 metri. La nuova ordinanza che sarà in vigore dal 1° gennaio 2009, e per un anno di prova, dovrebbe risolvere in parte il problema degli ingorghi. Ma sarà davvero così? Il Capo Compartimento della Viabilità per la Campania,
con l’ordinanza n. 209/2008 ha previsto anche di fare un’ eccezione – e
solo in determinate fasce orarie – per i bus (compresi quelli oltre il
limite) provenienti da Vietri sul Mare e diretti negli alberghi di Cetara, Maiori e Minori, per venire incontro alle richieste degli albergatori di queste cittadine. Ecco il punto: ognuno ha il suo “campanile” da difendere,
e così da diversi anni non si riesce a fare fronte comune per risolvere
l’atavico problema dell’intasamento periodico lungo tutta la Costa. E se il sindaco di Positano, così come quello di Amalfi sembrano essere “abbastanza”
soddisfatti di essere arrivati almeno ad un piccolo accordo, iniziano i
primi malumori (incomprensibili) di alcuni commercianti di Amalfi,
allarmati da una possibile perdita di clientela. Alcuni tour operator
avrebbero “minacciato” di dirottare altrove i gruppi turistici. In realtà, facendo un po’ i calcoli, i bus sarebbero di 4 posti in meno
rispetto alla vecchia ordinanza. Quindi si avrebbe la stessa capacità
di trasporto, riducendo un po’ l’ ingombro. Un problema che in realtà
viene leggermente mitigato.Lungo le curve di Ravello (foto MRS) “Da anni il senso di marcia è regolato dalla “politica” della Penisola sorrentina – dichiara un addetto ai lavori – e
così subiamo i torpedoni che sostano a Sorrento e che vengono in
Costiera amalfitana per piccole gite e che portano ben poco dentro le
nostre casse”. In realtà ci vorrebbero ben altre misure “coraggiose” come ad esempio decidere di far circolare solo minibus, a cominciare dal trasporto pubblico. E se continuiamo a fare i conti, ci accorgiamo come in realtà siamo di fronte ad “una goccia” nel mare, se individuiamo anche le cosiddette “deroghe” che vengono applicate. Infatti oltre ai 13 piccoli imprenditori che
gestiscono in Costiera amalfitana il trasporto turistico, e che hanno
diritto a “deroghe” di marcia oltre a quella consentita
(Positano/Vietri), ce ne saranno, minimo altri 30 o più “permessi”. Un anno di prova (ma forse anche meno) e vedremo se il problema sarà davvero risolto.
Maria Rosaria Sannino
www.ecostiera.it