VALLONE PORTO, MA COSA VUOLE IL SINDACO DI POSITANO?

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Ma cosa vuole il Sindaco di Positano?  

Spettabile redazione di Positanonews,  

ho letto la risposta che il Sindaco di Positano dott. Marrone ha inviato indignato al direttore del Tg5 Mimun. Vivo in Liguria ove esercito la professione di avvocato, e vengo spesso a trascorrere le vacanze, anche per pochi giorni di ferie, nella vostra incantevole cittadina. Ho seguito dalla vostra testata on-line le tormentate vicende dei discussi lavori previsti nel Vallone Porto a Positano in Costiera Amalfitana. Ho anche visto larubrica “indignato speciale” del TG5 che, in poco più di un minuto, ha fatto conoscere a livello nazionale lo splendido sito (e mi chiedo perché non fosse mai stato fatto prima dalle amministrazioni presenti e passate?)e l’allarme per i lavori edili in esso previsti e finanziati. Ora vengo a conoscere il contenuto della lettera di “lagnanza” (istituzionalmente doverosa) inviata dal primo cittadino alla testata televisiva di Mediaset. Il sindaco in essa telegraficamente lamenta come si sia trattato di “un servizio di parte”. CERTO…lo è stato!!!Una televisione nazionale privata (supplendo al ruolo che dovrebbe essere svolto da quella di stato) ha finalmente deciso di far conoscere (seppure in modo estremamente sintetico) l’esistenza e l’importanza di un Sito di Interesse Comunitario e, nello stesso tempo, l’appello accorato che una parte dei cittadini (parrebbe circa 3000!),assieme a diverse associazioni territoriali e bentre Associazioni di carattere Nazionale (WWF, Italianostra e Legambiente), sta lanciando, parrebbe invano, in ogni direzione.

Il Tg5 è stato, per 100secondi, dalla parte dei cittadini!

Mi chiedo allora cosa vuole ancora Signor Sindaco? Dalla parte Sua parrebbe stiano ben altre forze e istituzioni: l’Amministrazione da Lei guidata, la Comunità Montana locale, la Regione Campania, l’Autorità di Bacino Destra Sele, il Genio Civile e, parrebbe, la stessa Procura che non ha ancora ritenuto (almeno ad oggi) di bloccare le opere contestate dai cittadini e dalle associazioni che, con tutte le loro energie, cercano solo di far capire l’inutilità e il danno di lavori inopportunamente e di fatto già deliberati, finanziati ed appaltati. Stavolta però un telegiornale (ovvero un giornale televisivo che racconta fatti e cronaca) ha deciso di dare voce ai cittadini e di “stare dalla loro parte”. Dalla parte di quei cittadini e associazioni che, senza alcun ritorno economico e/o vantaggio personale se non quello della conservazione del proprio patrimonio naturale, stanno URLANDO sottovoce (solo perché non ancoraadeguatamente amplificati) le proprie ragioni a tutti e in tutte le sedi, da oltre un anno.

Solo questa tenace insistenza dovrebbe bastare a farci riflettere!

Oppure ci spieghi, il primo cittadino, perché e come una associazione ambientalista, assieme ad altre, riesca all’improvviso a convincere migliaia di cittadini e poi la regione Campania stessa (che in Commissione Ambiente chiedeva la revisione del progetto)…e poi anche la Soprintendenza che, per quanto appreso dalla stampa, scriveva nero su bianco che le briglie “intaccano la naturalità del sito” (in quanto sbarramenti di cemento armato lunghi fino a 24 metri e non semplici “muri in pietrame”)e chiedeva di “non realizzare i gabbionati” , di produrre i “rendering-fotografici” per comprendere cosà si andrà a fare, nonostante i lavori già appaltati. Sì…perché, nonostante tutti i pareri ricevuti, grazie agli ambientalisti il progetto continua a subire modifiche ed aggiustamenti per correggere il tiro, al punto che non si capisce cosa realmente si andrà a fare o non fare in questo fantomatico Vallone. E allora…cosa vuole ancora Signor Sindac forse teme di perdere il consenso dei suoi cittadini? Ma perché preoccuparsi del consenso degli italiani? Stia tranquillo…i suoi cittadini la rivoteranno o forse no. Ma gli italiani…non c’è alcun bisogno davvero di convincerli che le dighe siano “necessarie” ed “indolori”.I turisti italiani verranno di persona, durante le loro vacanze nella pittoresca Positano, a controllare se al posto del fiume ci siano le dighe…e poi magari non ritorneranno più…o forse torneranno lo stesso…a fare shopping e a gustare la cucina della perla della Costiera. Mi creda non penso che convincendo gli italiani della bontà o meno di un progetto si possa incidere sul turismo e né cambiare la considerazione del suo personale elettorato. Alla fine parlano i fatti.   Caro dott. Marrone chi ha stima in Lei continuerà ad averla con o senza “indignato speciale” ma, mi creda, le migliaia di persone, che non condividono l’inutile attentato al Vallone Porto nel territorio da Lei amministrato, non hanno nessun interesse o vantaggio a mentire. Alle persone che hanno scoperto e dimostrato, con messa in campo di tecnici, scienziati ed esperti, che il progetto da Lei difeso rischia di essere seriamente inutile e dannoso…a queste persone non dobbiamo far altro che dire GRAZIE, e se sono riuscite a far conoscere la loro indignazione a livello nazionale non solo lo meritano ma ritengo sia un loro sacrosanto diritto. Un’ultima curiosità Signor Sindac la storia del Muflone, della Capra di Montecristo e dell’Istrice, non sarà mica vera? Non mi dica che i cambiamenti climatici in atto hanno già modificato anche l’ecosistema umido del Vallone di Positano? Mi rassicuri almeno su questo Signor Sindaco…gli ambientalisti hanno bleffato?
Sono sicuro, come anche Lei lo sarà, che si tratta dell’ennesima trovata pubblicitaria per screditare il meticoloso e necessario progetto finanziato coi nostri soldi… e su questo allora Lei merita tutto il doveroso diritto di replica!

Cordiali saluti  

Avv. A.Guerrazzo