Napoli a tutto gas contro il Lecce continua la corsa alla Champions

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NAPOLI – Il Napoli ha confermato la “regola del due”, cioè dei due gol (almeno) segnati al San Paolo e per una notte si gode il secondo posto accanto a Juve e Milan. La vittoria della squadra di Reja è stata chiara: ha preso avvio nel primo tempo su rigore di Hamsik, poi Pazienza e Denis (settimo sigillo) hanno messo in ghiacciaia il risultato. Il travolgente Maggio, il finiamo Lavezzi (peccato l’ammonizione beccata stupidamente che lo costringerà a saltare la partita di Torino), i tenaci centrocampisti Blasi e Gargano hanno giocato una bella partita.

Per una sera anche l’attacco partenopeo (25 gol) ha affiancato quello dell’Inter: un momento magico per la squadra di Reja che ha recuperato Iezzo, ha scelto Rinaudo in difesa (Santacroce in panchina) e ha preferito Denis a Zalayeta in attacco. Beretta, in emergenza, è partito con Polenghi a destra (poi Angelo), Giuliatto a sinistra e l’ottimo Esposito centrale in difesa, Caserta a centrocampo.

La squadra salentina ha attaccato, ha tirato in porta (Caserta ha sfiorato il bersaglio al 18′ e 19′, Giacomazzi ha fatto volare Iezzo sulla sinistra al 29′ del primo tempo), ha dato filo da torcere a centrocampo alla squadra di Reja, ma dopo 45′ si è trovata sotto di due gol.

In realtà le molte assenze (difesa rimaneggiata seriamente) e il rigore dopo 11′ (uscita di Benussi su Lavezzi con aggancio minimo ma da penalty) segnato da Hamsik hanno messo subito in difficoltà la squadra di Beretta. Al Napoli è invece andato tutto liscio: a parte il rigore, gli azzurri hanno avuto diverse occasioni. Nel primo tempo ne hanno sfruttato una al 42′ quando su una palla da destra, Munari ha bucato di testa e Pazienza (che era subentrato all’infortunato Hamsik) ha segnato, di piatto destro, il suo primo gol in serie A.





La squadra di Reja avrebbe potuto raddoppiare già al 21′, quando il vivacissimo Lavezzi da sinistra ha messo una palla bassa verso Denis che ha toccato in scivolata ma Benussi ha fatto un autentico miracolo. Al 28′ avrebbe potuto segnare Lavezzi, al volo, su una respinta di Schiavi: palla fuori. Ancora Denis al 45′ ha messo sull’esterno della rete su traversone di Mannini da sinistra. Insomma, tante occasioni e partita molto accattivante.

Beretta ha sostituito nella ripresa l’incerto Polenghi con Angelo, ma Gargano, con un tiro da fuori, ha costretto subito Benussi a una bella deviazione. Il Napoli, forte delle volate di Maggio sulla destra, ha continuato ad attaccare. L’arbitro Valeri al 9′ ha visto fuori un fallo di Rinaudo su Giacomazzi che era in realtà ben dentro l’area.

Una bella manovra Lavezzi-Maggio non è stata chiusa dall’ala che ha cercato invano Lavezzi al 16′ e poco dopo il travolgente Maggio ha cercato Denis, ancora in ritardo l’argentino ha poi segnato al 20′ su assist di Lavezzi da destra, grazie a un “buco” difensivo di Schiavi. Poi Denis ha sbagliato un gol fatto al 34′ su passaggio di Lavezzi da sinistra, dopo preso due volte la mira. Lavezzi, lanciato in gol, è stato fermato di piede al 40′, mentre il Lecce non c’era più.

NAPOLI-LECCE 3-0

NAPOLI
(3-5-2): Iezzo; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (36′ pt Pazienza), Mannini (22′ st Aronica); Lavezzi, Denis (36′ st Zalayeta).
In panchina: Navarro, Santacroce, Russotto, Bogliacino.
Allenatore: Reja.

LECCE (4-4-1-1): Benussi; Polenghi (1′ st Angelo), Schiavi, Esposito, Giuliatto; Munari (st 18′ Ariatti), Giacomazzi, Caserta, Vives (29′ st Antunes); Castillo, Tiribocchi.
In panchina: Rosati, Cacia, Diamoutene, Konan.
Allenatore: Beretta.

ARBITRO: Valeri di Roma.

RETI: 11′ pt Hamsik (rigore); 42′ pt Pazienza. 20′ st Denis.

NOTE: serata di pioggia, terreno pesante, spettatori 60.000. Ammoniti: Cannavaro, Benussi, Giuliatto, Lavezzi (diffidato), Castillo. Angoli: 9-7 per il Napoli. Recupero: 1′ pt, 0′ st .

                                Michele De Lucia


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