UN RIGORE SCONFIGGE IL SORRENTO

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LEGA PRO – 1^ DIVISIONE – GIRONE H – 15^ GIORNATA

UN RIGORE SCONFIGGE IL SORRENTO
Il tutto intorno alla mezzora

PAGANESE – SORRENTO 1 – 0
Marcatore: 32’st (rig) Tisci (P)

PAGANESE(3-5-1-1): Pantanelli; Imparato, Chiavaro, De Giosa, Esposito, Berardi, Caracciolo, Capodaglio (1’st Mendil), Ingrosso (31’st Iraci); Tisci; Di Cosmo (1’st Lasagna). A disp: Melillo, Bombara, Stendardo, Bacchi. All: Pepe Alfonso (Capuano Eziolino squalificato).
SORRENTO(3-5-2): Spadavecchia; Iorio, Lo Monaco, Minadeo; Vanin, Nicodemo, Maiorano (36’st La Vista), Fialdini, Angeli (36’st Strambelli); Ripa (26’st Biancone), Giampaolo. A disp: Botticella, De Martis, Panarelli, Kras. All: Simonelli Gianni.
ARBITRO: Ostinelli Emilio di Como (Casale-D’Amore)
AMMONITI: 16’pt Caracciolo (P), 13’st Vanin (S), 16’st Imparato (P), 19’st Ripa (S), 45’st Lasagna (P).
NOTE: giornata serena, terreno in discrete condizioni, spettatori 2500 circa (senza ospiti)
RECUPERO: 0’ pt e 4’ st

Il solito galeotto fallo di mani in area condanna ancora una volta il Sorrento. Così come era accaduto nelle gare precedenti con il Foggia (Minadeo), il Gallipoli (Iorio) e la Juve Stabia (Fialdini) è stato determinante. Dopo aver condotto una gara senza lode ed infamia, con i rossoneri a saper sopportare bene un primo tempo ed un secondo fino al 32’. Ecco come arroventarsi le mani da sé. Su un cross di Lasagna il difensore Minadeo colpisce con la mano (32’ st) ed il signor Ostinelli non ci pensa su due volte. E’ calcio di rigore che viene trasformato da una vecchia ed esperta volpe come Tisci. Questo è l’episodio determinante di una gara nella quale non ci sono state azioni rilevanti. Con gli azzurrostellati che, nonostante le sostituzioni della ripresa ed il cambio di modulo, non riuscivano a rendersi pericolosi. Anche se sviluppavano una buona mole di gioco. Il Sorrento con Spadavecchia tra i pali per un leggero infortunio al pollice destro di Botticella. Ha cercato di sviluppare qualcosa di più nella prima frazione. Con i soliti Ripa, Vanin , Giampaolo ed Angeli che mettevano in apprensione la difesa locale. Ed in tre occasioni si salvava alla men peggio, due in angolo. Il gioco dei sorrentini non era male, fluido e manovriero con qualche buon rilancio per gli attaccanti. La Paganese, in qualche occasione impacciata, usava molto il lancio lungo che, a volte, non era decisivo. Sulle punizioni cercava di rompere il ghiaccio. Al 2’pt un tiro di Esposito era respinto da Spadavecchia. Il tutto è nato da una punizione di Tisci. Ma i tassiani prendono in mano il gioco e con Angeli (15’pt, cross pericoloso in corner) e Giampaolo (24’pt girata acrobatica non riuscita) tastano la difesa dell’agro. Poi Angeli ci prova due volte al 31’ e 35’. La prima viene anticipato in angolo e la seconda direttamente su corner. Prima dell’intervallo Giampaolo in area non aggancia una sponda di Ripa. Nella seconda parte esce fuori la Paganese che con l’ingresso di Mendil e Lasagna passa al 3-4-1-2. Così gli uomini di Eziolino Capuano, oggi assente per squalifica e sostitutito da Pepe, avanzano il baricentro. Ma senza trovare lo spunto giusto. Ci provano con Di Giosa (2’, punizione), Tisci (20’, punizione dalla trequarti). Poi ci pensa Minadeo a dare la svolta alla partita al 32’. Che resterà tale. Anche se Lasagna (40’ di testa) ed Iraci (45’ palla al lato) tentano il raddoppio. Alla fine molto rammarico per l’ennesima partita buttata alle ortiche. Per quel solito fallo di mano che, come oggi, ha dato una svolta al match. “Si c’è rammarico per il fallo di mano” conferma Maiorano “il pari era giusto”. “ Il primo tempo abbiamo giocato bene poi loro sono usciti fuori e ci hanno messo in difficoltà” continua. “Il campo no era in condizioni ottimali ma non ne abbiamo sofferto” conclude. E la classifica ritorna ad essere pesante poiché si è a ridosso alla zona rossa con 17 punti. Al di sotto ci sono Taranto a 16, Juve Stabia 15, Foligno 13, Pistoiese 10 e Potenza ad 8. In vetta marcia bene il Gallipoli con 30 punti. Seguito da Arezzo con 28, Benevento e Crotone a 26, Cavese a 25. Certamente qualcosa è evidentemente da cambiare durante il mercato invernale. E già si tasta il terreno.
GIUSEPPE SPASIANO