Napoli, Iervolino: ´´Ho le mani pulite ma se Pd lo chiede me ne vado´´

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Roma, 5 dic. (Adnkronos) – “Comincio a essere stufa. Anche il più integro dei meccanismi alla fine si rompe”. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino (nella foto) non vuole finire stritolata da una crisi politica e amministrativa a Napoli che si preannuncia devastante. Si parla di una convocazione a Roma, da parte del segretario, Walter Veltroni, per lei e per il governatore della Campania, Antonio Bassolino. Cosa c’è di vero? “E’ una sciocchezza che sia stato Veltroni a convocare a Roma me e Bassolino. Sono io – assicura il sindaco di Napoli in un’intervista alla ‘Repubblica’ – che ho cercato oggi Veltroni e non il contrario. Purtroppo Walter è in viaggio verso Atene. Sapete, noi del Pd ci occupiamo molto di politica internazionale…”. La convocazione è stata confermata da Giuseppe Fioroni… “un altro genio – replica Iervolino – ma che si sappia: sono io che voglio sapere dal mio partito, dal segretario, dal gruppo dirigente che cosa hanno in mente per Napoli. Stiamo parlando della terza città italiana e dell’unica governata dal partito democratico. Sono io ‘con le mie mani pulite’ che chiedo a loro di mettere sul tavolo i rilievi che merito io personalmente e le critiche, le censure per la mia giunta”. ”Se mi dicono: dimettiti, lo farò. Non sono il tipo -conclude- che si incatena alla poltrona”.

RAI, VILLARI: ”RESTO MA NESSUNO MI HA COMPRATO”

“In sette anni da parlamentare questa è stata la mia prima e unica poltrona” e “il Pd è ancora il mio partito. Mi sento un esule politico. Nei miei confronti si è scatenata una violenza personale. Ma sulla mia moralità non c’è nulla da dire, io non sono corrotto, nessuno ha comprato e nessuno ha venduto”. Lo afferma in un’intervista a “La Repubblica” il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, Riccardo Villari, che sottolinea di non essere “incollato al potere” e di fare solo il suo “dovere”. Villari, inoltre, respinge al mittente l’accusa di aver messo in piedi “una sceneggiata”. “Non c’è nulla di teatrale – aggiunge – in quello che ho fatto, sono un napoletano anglosassone”. Da parte del Pd, continua, si aspettava “che qualcuno difendesse” la sua “onorabilità”, “invece – continua ancora – ho sentito giudizi su una persona che non sono io”.

PD, PARISI: ”VELTRONI DOVEVA LASCIARE”

”Veltroni avrebbe dovuto farsi da parte semplicemente come Al Gore”. Non ha dubbi il professor Arturo Parisi nel giudicare le scelte e l’operato di Walter Veltroni. “E’ come la supplente: più grida basta – dice in un’intervista alla ‘Repubblica’ e più alimenta il caos”. Il segratario dovrebbe farsi da parte? “Solo chi non ha orecchie non ha sentito quello che gli chiedo da mesi. Il segretario ama rivendicare la sua vittoria alle primarie. Dimentica che lui le primarie le ha vinte ma ha perso le elezioni. Il suo caso è quello di McCain non di Obama ce lo vede McCain rivendicare la rivincita? Il guaio è che Veltroni ama riferirsi all’America per la parte che torna”. Parisi parla anche della fronda interna che scuote la segreteria. Chi ha sfidato Veltroni? “Sarebbe meglio chiederlo a lui. Invece di denunciare come ‘anonimi’ gli oppositori che conosce benissimo, sarebbe meglio che li chiamasse in causa per nome e cognome e li invitasse a un confronto aperto”.

AGNELLI, MARGHERITA APRE A GABETTI: ”SEDIAMOCI AD UN TAVOLO E TRATTIAMO”

“Ho sempre pensato che il modo ideale per fare chiarezza sia quello di sedersi intorno ad un tavolo e non andare in tribunale. In tribunale ci sono andata perché non avevo altro modo per far valere le mie ragioni e ottenere il rendiconto dei beni di mio padre”. Lo afferma in un’intervista a “La Repubblica” Margherita Agnelli che apre ad un confronto con Gabetti e sottolinea che “anche recentemente abbiamo continuato a proporre una soluzione trasparente fuori dal giudizio civile”. “Se vogliamo sederci intorno ad un tavolo, noi siamo pronti” aggiunge Margherita Agnelli che, commentando ancora l’apertura del figlio John e di Gabetti, spiega: “Io sono sempre stata per il ripristino delle verità. Questo è ciò che ho chiesto negli anni, anche a costo di rivolgermi ad un tribunale se non avessi avuto soddisfazione. Così ho fatto perché fin da bambina mi è stato insegnato a tenere i conti con chiarezza e trasparenza”. “Non ho sospetti sui curatori, so – dice ancora – che non hanno avuto vantaggi. Siamo disposti ad un arbitrato”.

LAVORO, SACCONI: ”CHI PERDE IL POSTO NON VERRA’ LASCIATO SOLO”

Se il 2009 sarà davvero l’anno più duro sul fronte dell’occupazione “non si possono fare previsioni adesso” secondo il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che, in un’intervista a “Il Giornale”, assicura che chi perde il posto di lavoro “non verrà lasciato solo” e che il governo “avrà i soldi sufficienti per i sussidi” perché sono “raddoppiati i fondi per gli ammortizzatori”. “In cuor nostro – continua Sacconi – possiamo avere un’idea, fare delle previsioni, ma è sbagliato parlarne ora perché in questi casi il rischio è che timori diventino cifre e poi le cifre si trasformino di nuovo in timori”. “La sfida per tutti i Paesi è fare in modo che i lavoratori escano da questa grande crisi non indeboliti, ma più attrezzati per il futuro” sottolinea ancora Sacconi che, con “gli ammortizzatori sociali in deroga” sostiene che “saranno tutelati anche i lavoratori interinali e gli apprendisti”. Il ministro, inoltre, si dice preoccupato per i precari adulti, “i 40-50enni con famiglia e poco qualificati”, mentre gli economisti gli sembrano “come chi voleva dare le brioches a chi non ha il pane”. Infine Sacconi aggiunge: “I licenziamenti siano davvero l’estrema conseguenza”.



                               inserito da Michele De Lucia


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