VICO EQUENSE – TANTO RUMORE PER…

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Dunque, cerchiamo di fare un po’ d’ordine in questo caos generato dalla delibera sul Dimensionamento Scolastico, partendo un po’ più da lontano, e cioè dal Decreto Gelmini e dai tagli che ne conseguono anche alle scuole del nostro territorio. Sarà opportuno innanzitutto, per chi è interessato, andarsi a leggere il verbale del Coordinamento Area Politiche Educative della Penisola Sorrentina. Nel verbale si evince chiaramente che il decreto Gelmini penalizza le scuole, o meglio le Autonomie Scolastiche, con meno di 500 alunni. La Penisola Sorrentina è penalizzata al pari delle altre zone della Campania: in questo elenco, ci sono tutte le scuole al di sotto della soglia di alunni imposta dal Ministro. Tra le scuole di Vico Equense in particolare, attualmente con quattro dirigenze, Sconduci, Scarlatti, Caulino e II Circolo, l’unica a farne le spese sarebbe la Caulino di Moiano che sta di poco sopra i 400 alunni e che verrebbe accorpata a un’altra dirigenza per effetto del Decreto.


Abbiamo detto Moiano…


Ecco che, a nostro avviso, molte cose si spiegano, si spiega soprattutto la fretta del Sindaco che, anche in disaccordo con l’assessore Cioffi che non era propenso a scendere sotto le tre Dirigenze, impone il dimensionamento a due sole Autonomie scolastiche e stabilisce, con una delibera voluta fortemente soprattutto da lui, che devono essere così ripartite:


Dirigenza N° 1: plessi di Sconduci, SS Trinità, Montechiaro, Scarlatti


Dirigenza N° 2: plessi di S. Andrea, Massaquano, Moiano, Ticciano, Fornacelle, Arola.


Ci poniamo allora una domanda: in questo modo, anche prevedendo un calo demografico, come il consigliere Antonio Di Martino ha cercato di spiegare in Consiglio Comunale, la dirigenza di Moiano sarebbe al riparo da qualsiasi dimensionamento e rimarrebbe Autonomia Scolastica illimitata nel tempo, con tutti i benefici che ne derivano per i cittadini locali?…


 


Detto questo, le motivazioni che indurrebbero a riflettere meglio sulla tanto precipitosa delibera si leggono anche nella relazione dell’Assessore Cioffi, dove, nel programma per gli interventi di adeguamento e di ammodernamento degli edifici scolastici in vista del dimensionamento, si dichiara implicitamente che a Vico Equense in realtà c’è una edilizia scolastica molto carente dal punto di vista strutturale e povera di attrezzature per lo sport e per altre attività didattico-educative. Non ci sono ancora cioè le condizioni in alcuni plessi, se non addirittura in tutti, per ospitare degnamente nuovi alunni provenienti da Ticciano e Montechiaro. E ammesso che si mettesse mano anche da domani a tutti gli interventi previsti dall’Assessore, non basterebbero assolutamente i tempi auspicati in Consiglio Comunale dai Consiglieri in vena di addolcire le mamme inferocite.


Allora signor Sindaco, come mai in barba ai consigli dell’Assessore, dei Dirigenti scolastici, al dissenso dei cittadini della zona alta, all’edilizia scolastica inadeguata, ha deciso che tutto dovesse compiersi il più presto possibile? La sorte della Caulino le sta tanto a cuore da stravolgere nel giro di pochi giorni le prospettive future di famiglie, dirigenti scolastici, insegnanti, impiegati e bidelli? Non poteva prendere un po’ di tempo come hanno fatto tutti gli altri comuni della regione per riflettere meglio sulle soluzioni possibili, magari favorendo una campagna di informazione alle famiglie senza gettarle nel panico?


Che la Caulino resti come Dirigenza non può che far piacere a tutti, ma tanta partigianeria potrebbe essere irritante, non le pare?


Ci ripensi, signor Sindaco.


Maria D’Ordia


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