POSITANO, I GENITORI PARLANO DI DROGA

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Prevenzione della dipendenza da sostanze (droga, alcol, gioco). Oggi , nella biblioteca comunale nella scuola media, si è tenuto un’incontro molto interessante di una delle iniziative più sensate fatte negli ultimi tempi dai servizi sociali, che andrebbero ampliate: far parlare i genitori. Così a Positano in Costiera Amalfitana mamme separate, ragazze madre, padri ansiosi, ma anche genitori senza particolari problemi si sono incontrati, facendo gruppo in un’atmosfera rilassata e dialettica, per parlare di droga.  Il progetto portato avanti dalla sociologa Sara Iervolino, coordinatrice
del progetto, la psicologa Roberta Parlato e la
psicopedagogista Anna Di Martino, voluto dal Comune di Positano, che ha aderitto dopo Ravello, con Amalfi, al progetto in Costiera Amalfitana, sta riscuotendo molti consensi fra i partecipanti. . L´incontro che ha visto la stragrande
maggioranza di mamme (erano presenti solo due padri, ma è una costante)
ha avuto grande successo e ha coinvolto i presenti , fra i quali l’assessore Francesco Mascolo, con più interventi seguiti da un sociologo e dalla psicologa Roberta Parlato. “E’ importante questo confronto – ha detto Parlato -, in questo modo i genitori possono mettere in luce le loro problematiche. E’ un momento che porta tutti a riflettere sul loro ruolo.” Particolare attenzione all’incontro hanno prestato alcune mamme separate, e ragazze madri,  alle quali va veramente apprezzamento e ammirazione per come gestiscono delle situazioni difficili per chiunque con coraggio e determinazione. Sull’argomento droga si sono intavolate discussioni fra i genitori, la sensazione è che le famiglie hanno bisogno di maggiore aiuto proprio in questo settore.  Da più parti sono venute le richieste di ripetere questi incontri, coinvolgere ancora più persone ed entrare nelle scuole. L’incontro è stato ritenuto utile da tutti i partecipanti. “Bisogna che tutti i genitori partecipino – ha detto Dora -, questi incontri sono pratici e utili e servono a far riflettere noi genitori su come educare i nostri figli, facendoci prendere coscienza di alcuni problemi in maniera reale e non solo teorica, permettendoci poi di confrontarci fra di noi.” Questo è il progetto che si svilupperà ogni mercoledì dalle
15,30 alle 17,30 nella biblioteca comunale di Positano, con questo
programma:
Mercoledì 26/11/2008 – La relazione dialogica e d´aiuto.
Mercoledì 03/12/2008 – Prevenzione della dipendenza da sostanze (droga, alcol, gioco).
Mercoledì 10/12/2008 – Educazione alla sessualità.
Mercoledì 17/12/2008 – Educazione alimentare.

Ecco la relazione al progetto

La complessità dei sistemi di
relazione, oggi, rende più esigui i tempi di contatto in famiglia, mentre, di converso,
espone le persone, fin da bambini a linguaggi e stimoli molteplici attraverso i
mass-media. La comunicazione dialogata degli aspetti di vita interiore, in
ambito familiare, rappresenta, pertanto, un fattore di crescita essenziale, per
permettere di decodificare determinati vissuti emozionali, derivanti dalla condizione
di vita di ciascun soggetto. Ciò può permettere di vagliare meglio tali
vissuti, diventando consapevoli di essi, per ciò che determinano, sia nel
soggetto interessato che, di conseguenza, nel contesto relazionale.

Spesso i ragazzi mettono in luce una difficoltà nel potersi
esprimere ed essere compresi in famiglia, su aspetti di vita interiore,
particolarmente delicati in età adolescenziale. La solitudine interiore su temi
così importanti rischia di determinare una fragilità di carattere. Diventa
pertanto essenziale sollecitare il protagonismo dei genitori quali guide
educative, in grado di relazionarsi con i propri figli.

Uno dei bisogni che i genitori esprimono con più forza, è
proprio di trovare spazi di confronto e condivisione con altri adulti, sulle
responsabilità e le fatiche dell´educare.

 

 

 

OBIETTIVO GENERALE

 

L´obiettivo generale è, dunque, quello di offrire ai
genitori uno spazio di pausa, un tempo
per sé, per fermarsi a riflettere sul proprio stile educativo, sull´essere
padre e madre, sulle scelte da affrontare insieme; momenti e percorsi che
possano accompagnare e facilitare l´ascolto, l´accoglienza dei vissuti, delle
esperienze, delle storie quotidiane in cui, oltre alla fragilità, alle fatiche
e al senso di disorientamento, possano emergere ed essere riconosciute ed
attivate, le risorse preziose che ognuno porta con sé.

 

 

 

OBIETTIVI SPECIFICI

·        
Fornire ai genitori chiavi di lettura dei comportamenti
propri e dei loro figli, con particolare riguardo alle forme di comunicazione e
conflitto che caratterizzano le famiglie, per assolvere in modo sempre più efficace
e sereno al loro ruolo.

·        
Conoscere lo sviluppo dei bambini, dei ragazzi e dei giovani
per poterli meglio accompagnare nella loro crescita e così prevenire con
maggiore serenità le eventuali difficoltà che potrebbero incontrare nel corso
della loro carriera scolastica o nell´ambiente extra scolastico.

·        
Favorire un approccio positivo tra scuola e famiglia al fine
di evitare atteggiamenti di reciproca resistenza che potrebbero ostacolare il
lavoro educativo anziché facilitarlo. 

ARGOMENTI TRATTATI

Ø  la relazione dialogica
e d´aiuto

Ø  lo sviluppo e la crisi
dell´identità nell´età evolutiva

Ø  l´affidamento familiare

Ø  educazione alimentare

Ø  educazione alla
sessualità

Ø  prevenzione della
tossicodipendenza

Ø 
incontri di approfondimento

METODOLOGIA

Gli argomenti saranno trattati da professionisti
esperti del Centro Servizi per la
Famiglia e per i Minori del Piano di Zona ambito S3
(Cava-Costiera Amalfitana) con la collaborazione dell´Unità Operativa
Materno-Infantile e dello Spazio Adolescenti dell´Asl Sa1.

Essi consisteranno in:

·        
momenti
di ascolto delle teorie;

·        
dibattito
e laboratorio attivo