AMALFI FESTEGGIA SANT´ANDREA E CHIUDE L´OTTOCENTENARIO

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Domenica 30 novembre la capitale della Costiera Amalfitana chiude con i festeggiamenti del santo patrono l’ottocentenario della traslazione. Presente il Cardinale Tarcisio Bertone. E’ stato un anno intenso quello vissuto dalla comunità della Diocesi di  Amalfi Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno,  e da tutta la Costiera Amalfitana (Positano, Agerola, Ravello, Cetara)  iniziato nel giugno del 2007 e che si concluderà domenica con il Cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato. Il parroco don Michele Fusco ha raccolto la miracolosa manna. Prima di diventare Apostolo, Martire e Santo la leggenda lo vuole semplice pescatore di Cafarnao che morì a Patrasso il 30 novembre del 60 d.C.
Sant’Andrea è, per gli malfitani, il protettore dei pescatori e di tutto ciò che riguarda la pesca. I festeggiamenti in onore del Santo sono molto sentiti, specie quelli del 30 novembre quando la partecipazione popolare è massiccia. Per tutto il mese, ogni sera, il Santo viene pregato coralmente fino alla vigilia del 30 quando la statua viene portata in processione per le vie di Amalfi da devoti vestiti di bianco, appratenti a congregazioni religiose. Arrivato alla spiaggia il corteo religioso ritorna di corsa verso il Duomo, dove una volta riposta la statua, i pescatori, in segno di ringraziamento, lasciano al Santo offerte di pesce fresco o riprodotto in ferro o in legno.
E’ durante questa ricorrenza che si compie il “miracolo”: dalla tomba del Santo, situata nella Cripta del suggestivo Duomo di Amalfi, fuoriesce la manna, sotanza oleosa.
La festa prosegue con varie iniziative fino alla sera, momento in cui viene chiusa dal meraviglioso spettacolo dei fuochi d’artificio Il Santo Patrono di Amalfi viene festeggiato anche il 27 giugno in onore del miracolo del 1544, anno in cui il santo salvò la cittadina dall’invasione dei pirati guidati da Barbarossa.
Imperdibile la corsa con la statua del Santo lungo le scale del Duomo e la processione che arriva sino a mare. Con questo festeggiamento, che è considerata anche prima domenica d’Avvento, si chiude l’Ottocentenario della traslazione dei resti del santo che è considerato il più importante per gli ortodossi.