VICO EQUENSE, IN RISPOSTA ALLA LETTERA DI RAFFELE STARACE

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Non mi sembra che l’interrogazione fatta da Nicolais su Vico Equense  Penisola Sorrentinaderivi da una cattiva informazione delle “fonti” (i consiglieri comunali), cioè da chi cerca, su mandato dei suoi elettori, di fare appunto opposizione.
Del resto la lettera di Raffaele Starace conferma tutto quanto indicato nell’interrogazione.

Riassumendo: sembra che l’amministrazione abbia scelto di effettuare dei lavori, in presenza di un ribasso del 32% sulla base d’asta, non sulla base di tale ribasso ma impegnando l’intera cifra. In sostanza la Provincia di Napoli, ente finanziatore, ha speso 60.000 euro in più per la realizzazione dell’opera.
Secondo il sig. Raffaele Starace, in questo modo l’opera sarebbe stata realizzata “meglio”.
Ora, come tutti sanno, la qualità di un’opera pubblica è ben descritta nel capitolato d’appalto a base dell’asta al ribasso e su tale qualità vigila il direttore dei lavori. Se un’impresa si aggiudica la realizzazione di un’opera facendo un ribasso notevole, si assume lei il rischio di fare l’opera a regola d’arte, e viene controllata perché questo avvenga. Giustissima quindi la richiesta di chiarezza dei consiglieri. I soldi di ogni amministrazione, Comunale o Regionale o Provinciale che sia, sono NOSTRI e bisogna far capire ai cittadini perché si sia scelto di spendere di più per la stessa opera e se questa scelta è legittima.

Un plauso quindi ai consiglieri di opposizione che hanno sollevato il problema ed all’onorevole Nicolais che, in presenza di mancate risposte, ha offerto la sua collaborazione.

Maria D’Ordia