SALERNO, AEREOPORTO COSTA D´AMALFI. VIA ALLA PRIVATIZZAZIONE

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Da ieri è ufficiale: la gestione dell’aeroporto Salerno- Costa d’Amalfi sarà affidata ad una società internazionale. Entro venti giorni sarà stilato un bando europeo che il prossimo 17 dicembre dovrà essere ratificato prima dall’assemblea del consorzio di gestione dello scalo e poi dal cda della società per azioni. Tre gli avvocati incaricati di redigere il bando: l’onorevole Fulvio Bonavitacola, l’amministrativista Lorenzo Lentini e il consulente del comune di Pontecagnano Faiano, Antonio Cossiga. La decisione è stata presa all’unanimità nella riunione di ieri mattina, convocata presso la sede di via Roma della Camera di Commercio, che ha visto seduti allo stesso tavolo sia il cda del consorzio di gestione dello scalo che il cda della società Aeroporto di Salerno spa. Con i vertici dell’ente aeroportuale da un lato, il presidente Augusto Strianese, il vice Dario Del Gais e il vicepresidente del consorzio Mimmo Volpe, e i vertici istituzionali dall’altro, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il presidente della Provincia, Angelo Villani, e il primo cittadino di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica. C’era anche Antonio Dattolo, consulente esterno dello scalo salernitano e sostituto pro tempore dell’ex direttore generale Franco Giorgetti, dimissionario dalla carica prima della naturale scadenza del mandato. È stato votato anche il piano di ampliamento dei voli, così come è passata anche la linea per l’emanazione di un secondo bando pubblico per l’affidamento del progetto di allungamento della pista, necessario per ottenere la concessione definitiva dell’Enac. Siglato anche un accordo, tenuto in stand by per settimane, con Cgil e Cisl per garantire l’indennità di rischio al corpo antincendio. «Ci si avvia verso un lavoro serio e unitario per disegnare l’assetto definitivo dell’aeroporto. C’è unità di intenti – ha affermato il sindaco De Luca – e le marette, almeno sulle questioni di merito, sono state messe da parte». Dello stesso avviso il vicepresidente del consorzio di gestione, Mimmo Volpe, che ribadisce «l’unanimità raggiunta all’interno di entrambi i cda sulle questioni vitali per lo scalo salernitano ». Non si è discusso, almeno così sembra, del sostituto dell’ex direttore generale Franco Giorgetti, le cui dimissioni anticipate avrebbero spinto De Luca e Villani a diffidare Strianese «dal porre in essere qualsiasi atto teso a modificare gli equilibri di responsabilità interni all’aeroporto». È ancora Mimmo Volpe a precisare che «lo scalo può continuare a lavorare con l’attuale organico». Tuttavia, nonostante l’unità di intenti sbandierata anche dal sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica (che giovedì delibererà uno stanziamento di 570 mila euro per lo scalo, comprensivo delle quote consortili pregresse che dovranno versare tutti gli altri comuni consorziati), la discussione, durata quasi quattro ore, è stata animata. Angela Cappetta Corriere del Mezzogiorno