Borse, impennate anche in Asia

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MILANO – Apre all’insegna dei rialzi la giornata borsistica. Dopo i segnali positivi arrivati ieri dall’Europa e da Wall Street, dopo l’annuncio del governo americano di un piano di salvataggio per il colosso bancario internazionale Citigroup, anche i mercati asiatici rispondono bene all’iniezione di fiducia arrivata dalla Casa Bianca. Anche l’annuncio di un piano a sostegno dell’economia da parte del presidete eletto Barack Obama, che pure non ha scaldato gli investitori statunitensi (la crescita di New York è stata di circa la metà rispetto alle cavalcate europee, arrivate in alcuni casi ad incrementi di oltre il 10%), sembra avere dato coraggio ai trader, convinti forse che, indipendentemente dall’esito, c’è comunque un tentativo da parte dei leader mondiali di contenere gli effetti negativi di una crisi che lo stesso Obama ha definito di portata storica

ASIA IN CRESCITA – La Borsa di Tokyo ha chiuso con un boom la giornata odierna. L’indice Nikkei dei 225 titoli guida alla chiusura di oggi ha guadagnato 413,14 punti, pari al 5,22 per cento, salendo a 8.323,93 punti. E’ un segnale significativo dopo le performance negative registrate dal mercato nipponico la scorsa settimana. Nella giornata di lunedì, invece, la piazza giapponese era rimasta ferma per una festa nazionale. Anche Hong Kong, dove le contrattazioni sono ancora aperte, aveva fatto registrare a metà seduta una tendenza al rialzo, con l’indice Hang Seng cresciuto di oltre 400 punti pari ad una crescita del 3,2%. La Borsa di Seul, invece, già in apertura aveva fatto registrare un’impennata di oltre il 5%.


corriere.it                 inserito da Michele De Lucia


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