Hillary a Obama: yes we can La Clinton sarà segretario di Stato

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NEW YORK – Hillary Clinton dice sì a Barack Obama. Tenendo conto del grande riserbo che circonda il lavoro del presidente eletto quella di Philippe Reines, il portavoce di Hillary Clinton, è quasi una conferma della nomina imminente dell’ex first lady per l’incarico di segretario di Stato. “Siamo sulla strada giusta”, ha commentato Reines.

L’ex first lady , secondo quanto scritto dal New York Times, ha accettato l’offerta del presidente eletto Barack di essere il prossimo segretario di Stato americano. Nel riportare la notizia il New York Times cita due fonti vicine a Hillary. «È pronta», ha detto una delle fonti. Secondo il giornale la decisione della ex rivale alle primarie è arrivata dopo una conversazione con Obama sul ruolo che Hillary avrebbe avuto ai vertici della diplomazia Usa e sui suoi piani in politica estera. L’annuncio ufficiale, secondo fonti democratiche, dovrebbe arrivare dopo la festa del Ringraziamento, il 27 novembre.



TESORO – L’indiscrezione sulla decisione di Hillary, che lascerebbe il Senato per mettersi al timone della diplomazia Usa ereditando il ruolo di Condoleezza Rice, è approdata sul sito online del New York Times mentre la Nbc faceva filtrare altre due nomine importanti: il capo della Fed di New York Timothy Geithner diventerebbe il nuovo ministro del Tesoro, il governatore del New Mexico Bill Richardson, un ispanico a dispetto del nome, il nuovo segretario al Commercio. Si delinea sempre meglio dunque la squadra di governo di Obama. Nella corsa per la successione a Henry Paulson, Geithner avrebbe dunque avuto la meglio sul “clintoniano” Larry Summers. Alla notizia della nomina di Geithner Wall Street ha nettamente invertito tendenza tornando in territorio positivo e chiudendo la seduta in rally.


RICHARDSON – L’emittente Nbc dà per certa anche la nomina di Bill Richardson: il 61enne governatore del New Mexico sarà il prossimo segretario al Commercio nella amministrazione del futuro presidente degli Stati Uniti. Nato da madre messicana, Maria Luisa Lopez-Collada, cattolico, fino al 9 gennaio era uno dei contendenti della nomination democratica.






Barack Obama con Bill Richardson (Reuters)

Barack Obama con Bill Richardson (Reuters)                            ansa Inserito da Michele de Lucia


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Il 21 marzo scorso si è schierato con l’allora senatore dell’Illinois che ora lo ricompensa con una delle cariche più delicate della sua futura amministrazione che entrerà in servizio il 20 gennaio dopo il giuramento di Obama. Ex clintoniano di ferro, è stato segretario all’Energia con Bill Clinton.


ITALO-AMERICANA ALLA SICUREZZA INTERNA? – Per la Clinton come del resto per le altre nomine trapelate in questi giorni, tutto resta tuttora affidato alle indiscrezioni. Obama per ora ha formalmente annunciato solo posti all’interno dello staff della Casa Bianca. Tutte le nomine di governo che vengono date per sicure o quasi, sono fino a ora solo il frutto di informazioni di «fonti bene informate» : è il caso, oltre che della Clinton, di Janet Napolitano, governatrice italo-americana dell’Arizona (Sicurezza interna), Tom Daschle (Sanità) o Eric Holder (Giustizia).