COSTIERA AMALFITANA, MAIORI CONTRO AMALFI. CI HAN TOLTO I FONDI PER IL DEPURATORE

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Maiori. I fondi, giá stanziati, sarebbero dovuti servire per realizzare, dopo tanti anni di attesa, il depuratore. Che, in base agli studi di fattibilitá effettuati dall’universitá di Salerno, avrebbe dovuto servire non solo Maiori ma anche la vicina Minori. Un’opera importantissima, che avrebbe colmato una delle principali lacune della cittadina costiera e, certamente, le avrebbe permesso di migliorare la propria offerta turistica. Tutti i progetti, però, si sono volatilizzati all’improvviso. Perché, con un vero e proprio colpo di mano, la Regione ha trasferito le risorse finanziarie, previste per la costruzione del depuratore di Maiori, ad Amalfi. Una decisione, in apparenza, senza alcun senso e nemmeno una logica. • E, a quanto pare, nessuno avrebbe dato spiegazioni ma, da un giorno all’altro, il finanziamento sarebbe stato tolto d’autoritá alle due cittadine del comprensorio amalfitana e stornato a favore dell’antica Repubblica marinara. E, perciò, l’amministrazione comunale di Maiori, guidata dal sindaco Stefano Della Pietra, ha deciso di ricorrere alla giustizia amministrativa per far valere le proprie ragione e per riottenere quanto gli è stato praticamente scippato. Il consiglio comunale, infatti, ha votato due proposte di deliberazione impegnando il sindaco, la giunta e gli uffici a presentare ricorso al giudice amministrativo e “comunque a rappresentare e difendere in ogni modo ritenuto idoneo, in sede politica e di giustizia amministrativa gli interessi del Comune di Maiori”.
• Ma non sono mancate le polemiche. Perché l’iniziativa di convocare, in via straordinaria, l’assise cittadina, propri per discutere sull’argomento depuratore, è partita dalla minoranza e, precisamente, dal gruppo Civitas, che ha come leader Antonio Della Pietra. «Era necessaria la nostra richiesta – si domandano i rappresentati della minoranza – affinché l’amministrazione si attivasse per tutelare i maioresi? Inoltre, durante il Consiglio comunale, abbiamo chiesto l’autorizzazione di riprendere la seduta per poter pubblicare il video sul nostro sito Internet. E, questo allo scopo di aggiungere un elemento in più al nostro percorso di comunicazione e trasparenza e sollecitare la partecipazione dei cittadini. Il permesso, però, ci è stato negato nonostante i consiglieri di maggioranza abbiano dichiarato di non aver problemi ad essere ripresi».
Gaetano de Stefano